Le giovani vele d’autunno sono pronte a darsi “battaglia” presso il Lago di Bracciano e il Lido di Ostia: il Trofeo Challenge intitolato a Francesco Caravita, infatti, è stato inaugurato lo scorso 24 settembre nello splendido lago laziale e durerà ancora fino al prossimo 6 novembre. Di cosa si tratta? Anzitutto, questa manifestazione velistica è stata organizzata da un comitato piuttosto folto, il quale annovera, tra gli altri, anche gli Amici Velici Vigna di Valle, il Circolo Velico Tiberino, le due Leghe Navali di riferimento (per la precisione le sedi di Civitavecchia e Ostia) e il Circolo Velico Villaggio Tognazzi. Ieri sono cominciate le prime regate braccianesi, le quali termineranno soltanto il prossimo 9 ottobre, con le varie classi che sono impegnate nel massimo sforzo per ottenere la vittoria finale: le categorie ammesse sono diverse, come ad esempio Laser, 29er, Optimist, O’ Pen, Bug e Fiv.
Redazione
Nautica: è crisi per i ‘piccoli’
Aria di crisi per i costruttori italiani specializzati in piccole barche: le dimensioni ridotte delle imprese, per lo più di stampo artigianale, impediscono spesso di competere in modo adeguato sui mercati stranieri e quindi rendono necessario focalizzarsi su un mercato interno in sofferenza, in cui i potenziali clienti, per le difficili condizioni economiche attuali, preferiscono per il momento lasciare nel cassetto il sogno di ‘farsi la barca’.
Le previsioni sono più che mai oscure: si prevede che nel corso del 2011 la perdita si attesterà al 20 per cento circa rispetto all’anno precedente; nonostante questo, i piccoli costruttori delle barche che non necessitano di immatricolazione (trai cinque e i dieci metri) sono comunque presenti all’imminente Salone di Genova.
L’affondamento del Laconia: una tragedia dimenticata

Ieri sera è andato in onda su canale 5 L’affondamento del Laconia un film tristemente tratto da una storia vera: il 12 settembre del 1942, nelle acque dell’Oceano Atlantico al largo delle coste dell’Africa occidentale, all’altezza dell’isola di Ascensione, un sottomarino U-Boot tedesco U-156 comandato dal capitano di vascello Werner Hartenstein, silura e affonda il Laconia, un transatlantico convertito dalla marina britannica in mercantile armato per il trasporto delle truppe.
Marina di Stabia: il progetto Fuksas per il porto
Il porto turistico di Marina di Stabia può sicuramente competere alla pari con le principali strutture europee: l’opera è talmente imponente e importante che la stessa Castellammare è stata definita “la città dei due porti”. La conferma di una crescita progressiva si è avuta questa estate, quando il lusso delle barche e delle persone era praticamente identico a quello che si può trovare a Montecarlo. Qual è il segreto quindi? In realtà, si puntava molto più semplicemente a riqualificare e rilanciare l’area circostante, senza ambire al grande prestigio che già vantano porti importanti come Sorrento, Capri e Ischia. Gli imprenditori e gli uomini d’affari che sono giunti da queste parti nei mesi sono scorsi sono stati davvero molti, soprattutto coloro che provenivano da paesi con una economia emergente e in rampa di lancio (in primis gli indiani e i russi).
Paul Gauguin Cruises, una nuova nave per Mediterraneo e Caraibi
La linea crocieristica di lusso Paul Gauguin Cruises, ben conosciuta e apprezzata per le sue lunghe rotte nelle acque del Sud Pacifico, ha annunciato i propri piani per il futuro: si tratta di programmi piuttosto ambiziosi e di espansione progressiva, anche perché si punterà soprattutto sul Mediterraneo, sui Caraibi e sull’America Latina con una nuova imbarcazione. In effetti, la compagnia di Bellevue, sussidiaria della Beachcomber Croisiers Limited, ha appena provveduto ad acquistare una nave, finora priva di denominazione, che dovrebbe consentire di ospitare a bordo circa novanta passeggeri e che comincerà i propri viaggi verso la dine del 2012. Si tratterebbe di una innovazione importante, anche perché per il momento la Paul Gauguin (battente bandiera delle Bahamas) vanta una sola nave da 332 passeggeri e che è ancorata a Tahiti.
Turismo: idea ‘Boat & Breakfast’ per la Signora del Vento
Rivivere le atmosfere dell’età d’oro delle navigazioni: è quanto propone un’iniziativa che verrà lanciata in occasione del prossimo Salone Nautico di Genova: i visitatori potranno soggiornare a bordo della Signora del Vento, un veliero di 85 metri.
La formula è stata battezzate ‘Boat & Breakfast”: coloro che in occasione del Salone Nautico vorranno vivere una sorta di ‘full immersion h24’ nel mondo della marineria, potranno alloggiare in una delle 27 cabine realizzate all’interno del veliero; un’esperienza certo suggestiva, ma che non rinuncia al comfort, visto che le cabine sono ultra accessoriate.
Mondiali di vela: primi atleti stranieri nelle acque australiane
I primi atleti di nazionalità straniera stanno giungendo a Fremantle, in Australia, per cominciare gli allenamenti nelle acque locali e prepararsi adeguatamente ai Campionati Mondiali di Vela Isaf di Perth: si tratta di quattro giapponesi che gareggeranno nella classe 470 e che stanno già tentando di abituarsi alle condizioni climatiche, molto variabili da queste parti, beneficiando degli spazi nautici messi a disposizione dal Fremantle Sailing Club. Si tratta, nello specifico, dello skipper Ai Kondo e del suo secondo Wakako Tabata, le quali prenderanno parte alle competizioni femminili e che sono già riuscite a conquistare la medaglia d’oro nel corso del Test Olimpico del Weymouth and Portland International Regatta di agosto, dunque si può parlare ragionevolmente di serie candidate al trionfo finale.
Quiz patente nautica senza limiti domande e risposte da 75 a 84

Queste le domante e le risposte (quella giusta è sottolineata) dei quiz della patente nautica senza limiti dalla numero 65 alla 74
75) Che distanza deve esserci tra l’imbarcazione con cui si pratica sci nautico e lo sciatore?
a Almeno 5 metri.
b Almeno 12 metri.
c Almeno 10 metri.
Ribaltamento del Concordia: il Canada fa chiarezza
Il Concordia, imbarcazione della Nuova Scozia (la provincia federale del Canada) che si rovesciò lo scorso anno nelle acque sudamericane a causa di una tempesta, sta rivivendo alcuni particolari del suo ultimo viaggio: in particolare, come ha appurato con accuratezza il Federal Transportation Safety Board, l’equipaggio non comprese appieno il rischio che stava correndo, una imperizia che è costata davvero cara. Ad esempio, infatti, non furono adottate le misure tipiche che ci si aspetterebbe in questi casi, come la riduzione della vela, con il conseguente e inevitabile affondamento. Il rapporto del board in questione ha anche accertato che le porte e le finestre furono lasciate aperte, permettendo all’acqua di entrare in maniera molto più rapida a bordo e causando un veloce ribaltamento. In quel modo, come ha precisato l’investigatore Paulo Ekkebus, un soccorso era praticamente impossibile.
Nautica: il futuro è ecologico
ENA-codesign: è stato così battezzato un progetto su scala europea il cui scopo è stimolare la realizzazione di imbarcazioni che rispettino l’ambiente e che allo stesso tempo possano essere utilizzate dai diversamente abili: questi due sono infatti gli obbiettivi principali fissati dal programma LIFE+, strumento finanziario dell’Unione europea per la tutela dell’ambiente.
Scopo del progetto ENA – Ecodesign è dunque quello di progettare e realizzare imbarcazioni ecologiche, integrando l’applicazione dell’ecodesign (definito con la Direttiva 2005/32/EC), della cosiddetta ‘Impronta Ecologica (Carbon footprint) e della gestione ambientale con l’ecomanagement e la Valutazione Ciclo-Vita (LCA).
Motoscafi: la novità di Itama a Cannes
Novità per Itama, cantiere romano facente capo al Gruppo Ferretti: in occasione del recente Salone di Cannes, è stato presento il nuovo 45 piedi, all’insegna ottimizzazione degli spazi interni e flessibilità, applicate alla tradizionale carena dotata di diedro di poppa a 22 gradi.
Per quanto concerne il sottocoperta, l’imbarcazione offre un’ampia possibilità di personalizzazione: si può infatti scegliere di inserire una o due cabine ospiti, in aggiunta a quella armatoriale, collocate a prua e dotata di letto matrimoniale.
Il fiume Missouri riapre al traffico delle navi
La Guardia Costiera statunitense ha deciso di aprire il fiume Missouri e i suoi tributari al traffico di navi a scopo ricreativo e commerciale dopo le recenti inondazioni: è stata comunque raccomandata la massima prudenza in tal senso, anche perché non sono ancora terminate le attività volte ad appurare la presenza di pericoli, visto che il fiume in questione, uno dei più importanti di tutta l’America settentrionale, è profondamente mutato negli ultimi tempi. Il maggior timore, nutrito in particolare dalle autorità del Nebraska, è che i lavori ingegneristici a cui si è appena fatto cenno possano cominciare soltanto nel 2012, a rischio e pericolo di chi vorrà avventurarsi nel fiume stesso. Le navi, comunque, potrebbero essere in grado di partire senza troppe difficoltà dal parco di Nebraska City.
Motoscafi: le novità di Motomar al Salone di Genova
Un mix di inediti e restyling: è ciò che promette si essere la presenza di Motomar International al prossimo Salone Nautico di Genova, attraverso i modelli col marchio Searay: 210 Overnighter, 470 Sundancer e 350 Sundancer i modelli presentati.
Il 210 Overnighter, è stato già presentato in anteprima in occasione del Salone di Dusseldorf tenutosi lo scorso gennaio, e a Genova si ‘svelerà’ anche per il pubblico italiano. La versione base offre la possibilità di scegliere il colore della carena all’interno di una palette di 4 colori che variano del brillante artic white al Mediterranean, caratterizzato da due toni di blu.
Odissey Marine, nuova missione per recuperare la SS Gairsoppa
La compagnia americana di esplorazioni marittime Odissey Marine è ancora la volta in prima fila per il ritrovamento di una vecchia imbarcazione dispersa: si tratta di una nave britannica che affondò nel 1941 nel corso del suo viaggio da Calcutta a Londra e che è stata recentemente localizzata. La fiducia è molto alta e si nutre un profondo ottimismo nel recupero del suo carico in sterline d’argento, per un valore complessivo di 150 milioni. L’80% di questo tesoro rimarrà proprio alla società statunitense, così come è stato preventivamente concordato con il Dipartimento dei Trasporti a stelle e strisce, il quale ha assegnato il contratto di esplorazione. L’amministratore delegato di Odissey, Greg Stemm, non sta nella pelle ed ha affermato che la fortuna li ha finora condotti a individuare il punto esatto in cui si trova il relitto, inoltre, con gli strumenti a disposizione della compagnia non dovrebbe essere difficile completare l’opera.
