Seatec, si parlerà anche di ecologia e tecnologie dedicate alle imbarcazioni

di Redazione Commenta

I primi a dover essere interessati alla tecnologia e soprattutto a quella tecnologia che consente di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, dovrebbero essere i naviganti. Al Seatec di Carrara, in programma la prossima settimana, se ne parlerà abbondantemente. 

Giunta alla 14a edizione, Seatec è l’unica fiera in Italia dedicata alle aziende che si occupano di fornitura per la cantieristica nautica e navale, un appuntamento imperdibile per gli operatori professionali che qui trovano quanto di meglio l’industria ha da offrire in termini di componentistica, meccanica, motori e sistemi di propulsione, elettronica e domotica, materie prime, lavorazioni c/terzi, progettazione e design, attrezzature per la vela, servizi. Seatec  2016 ospita la 6° edizione di Yare, Yacht After Sales & Refit Experience, l’evento dedicato al comparto refit e servizi after sales per superyachts organizzato e promosso da Navigo, Centro per l’innovazione e lo sviluppo della nautica toscana.

Dal 6 all’8 aprile 2016 anche CMC Marine prenderà parte alla 14° edizione del Seatec di Carrara. Fra le novità di questa edizione, la partecipazione dell’azienda pisana al Greentec, la nuova iniziativa che riunisce gli espositori che propongono prodotti “green”, più sostenibili per l’ambiente. Come spiega Nautica.it

Greentec consente di individuare i prodotti rispondenti a criteri di eco-sostenibilità, fra questi la riduzione delle sostanze dannose per l’ambiente o la riduzione dei consumi. A tali criteri risponde perfettamente la SE Stabilis Electrica di CMC Marine: per la pinna stabilizzatrice ad attuazione elettrica, infatti, sono state adottate soluzioni garantiscono un’elevata durabilità delle componenti – conseguentemente del sistema stesso – riducendo al minimo gli interventi di manutenzione. Rispetto ai sistemi tradizionali, inoltre, gli stabilizzatori elettrici SE per il loro elevato rendimento assorbono meno potenza con evidente risparmio energetico mentre l’assenza del circuito di attuazione idraulica evita la necessità di sostituzione e conseguente smaltimento di oli esausti.

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