Pechino 2008, la vela chiude il programma olimpico; primo bilancio azzurro e festa per le due medaglie

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Le ultime due finali con il format della Medal Race tra i primi 10 hanno chiuso a Qingdao il programma della vela olimpica di Pechino 2008. Due regate corse in condizioni dure, con pioggia e vento forte tra 15 e 20 nodi, ricche di colpi di scena e con numerosi cambi di classifica tra le boe. Le ultime due medaglie d’oro vanno alla spagna nel Tornado con l’equipaggio Echevarri-Paz, e alla Gran Bretagna nella Star con Percy-Simpson.

La Medal Race del Tornado ha avuto un evento-chiave sfortunatissimo per i tedeschi Polgar-Spalteholz, che quando erano in seconda posizione e virtualmente medaglia di bronzo, all’inizio dell’ultima poppa, hanno colpito in piena velocità un oggetto semisommerso (forse un pezzo di legno, con un timone. La barca ha frenato bruscamente e si è capovolta, i due velisti sono stati catapultati lontano dagli scafi del Tornado, finita ogni speranza di podio. Gli spagnoli Echevarri-Paz hanno difeso la prima posizione della vigilia marcando bene gli australiani Bundock-Forbes, mentre hanno dovuto sudare di più per il bronzo gli argentini Lange-Espinola. 1) ESP, 2) AUS, 3) ARG.

Per gli azzurri Francesco Marcolini e Edoardo Bianchi la Medal Race è stata in salita: dal 4° posto delle prime boe, sono stati risucchiati dal gruppo terminando all’8° posto finale. Un risultato che non cambia il piazzamento finale di questa Olimpiade: un 7° posto da protagonisti con più di un rimpianto. Partiti malissimo (ultimi nella prima regata), Francesco e Edoardo erano riusciti a riprendersi dimostrando di trovarsi a proprio agio nelle condizioni difficili di Qingdao, avevano raggiunto la quarta posizione (a pari punti con il terzo posto) dopo 7 manche di qualifica. La svolta sfortunata nella ottava prova, sospesa senza vento quasi all’arrivo, dopo che gli azzurri l’avevano dominata ed erano in testa. Un risultato che li avrebbe rilanciati al 3° posto in generale, con il quale avrebbero affrontato l’ultima giornata di qualifica. Questa invece si è svolta con vento più fresco e con 3 manche consecutive nelle quali l’equipaggio italiano non è riuscito a esprimersi al meglio, finendo 7° in generale, piazzamento poi conservato come detto nella Medal Race finale.

Nella Star Medal Race con vento anche un po’ più forte per il passaggio di un temporale. Al via gli svedesi Loof-Ekstroem difendono il primo posto dagli inglesi Percy-Simpson, ma scelgono di non marcare, e vanno dalla parte sbagliata, sfavoriti da un salto di vento a sinistra (che danneggia anche gli azzurri Diego Negri e Luigi Viale). Nel primo giro dominio dei brasiliani Scheidt-Prada che sembrano persino vicini all’oro perché inglese e svedese sono staccati. Rivoluzione nel primo lato di poppa: emerge il polacco Kusnierevicz che si avvia a vincere la prova, Scheidt-Prada sono in difficoltà e rischiano anche il podio, mentre il duello per l’oro prende una piega favorevole ai britannici. Nella poppa finale strepitosa rimonta di Scheidt che sembra Torben Grael che rimonta fino al 3° posto. Percy-Simpson tagliano al quinto e conquistano il quarto oro inglese, mentre Loof-Ekstroem sono beffati: l’ultimo posto nella Medal Race li relega al bronzo, superati dai brasiliani. 1) GBR, 2) BRA, 3) SWE.

Diego Negri e Luigi Viale danno battaglia prima di arrendersi: ultimi alla prima boa, rimontano di poppa fino al 4° posto, poi tornano al 6° e infine chiudono all’8°. La loro Olimpiade si chiude con un 10° posto che non rappresenta le loro reali possibilità, da vice campioni del mondo. L’equipaggio delle Fiamme Gialle paga un avvio lento (13-8-12) e una serie di eventi sfortunati, compreso il record di essere stati l’unica Star penalizzata dagli umpire in acqua per pompaggio e costretti a eseguire i 720°. Dopo tre anni ai vertici internazionali, questa conclusione ha sicuramente un sapore un po’ amaro.

Le 33 medaglie della vela olimpica 2008 vanno complessivamente a 18 nazioni: poche rispetto ai numeri precedenti, anche perché questa volta c’è stato un maggiore dominio di alcune nazioni (GBR, Australia). Per l’Italia l’11° posto simbolico nel medagliere, su 18 paesi a medaglia e su 62 paesi partecipanti alle Olimpiadi della vela. Di seguito il medagliere completo.

• Gran Bretagna 4 1 1 6
• Australia 2 1 0 3
• Spagna 1 1 0 2
• USA 1 1 0 2
• China 1 0 1 2
• Danimarca 1 0 0 1
• Nuova Zealanda 1 0 0 1
• Olanda 0 2 0 2
• Francia 0 1 2 3
• Brasile 0 1 1 2
ITALIA 0 1 1 2
• Lituania 0 1 0 1
• Slovenia 0 1 0 1
• Argentina 0 0 1 1
• Germania 0 0 1 1
• Grecia 0 0 1 1
• Israele 0 0 1 1
• Svezia 0 0 1 1

Si resta in attesa della decisione del CAS, il tribunale di Arbitrato sportivo del CIO al quale il CONI ha presentato ricorso contro l’omologazione della classifica della classe 49er: la Commissione è stata nominata e si riunirà a Pechino nelle prossime ore. Una eventuale sentenza favorevole potrebbe restituire a Pietro e Gianfranco Sibello la medaglia di bronzo.

Intanto l’Italia della vela prova a fare i conti. Una squadra forte, con 5 possibilità concrete di podio e altri validi outsider, tra le sole 6 nazioni presenti in tutte le 11 classi, l’Italia ha dovuto lottare duramente per conquistare le sue due medaglie. Ma il riassunto dei piazzamenti non puo’ non essere sottolineato. I velisti azzurri hanno conquistato 7 finali Medal Race su 11 classi, e i loro piazzamenti sono stati: un 10°, un 7°, un 6°, un 5°, un 4° e due podi, con il 3° e medaglia di bronzo di Diego Romero nella classe Laser, e con il 2° e medaglia d’argento di Alessandra Sensini nel windsurf RS:X. Ecco il riassunto dei risultati degli italiani in tutte le classi, in ordine di piazzamento.

• RS:X F – Alessandra Sensini – 2° (Medaglia d’argento)
• LASER – Diego Romero – 3° (medaglia di bronzo)
• 49er – Pietro e Gianfranco Sibello – 4° (a pari punti con il 3° posto)
• 470 F – Giulia Conti e Giovanna Micol – 5°
• 470 M – Gabrio Zandonà e Andrea Trani – 6°
• TORNADO – Francesco Marcolini e Edoardo Bianchi – 7°
• STAR – Diego Negri e Luigi Viale – 10°
• FINN – Giorgio Poggi – 11° (a pari punti con il 10°)
• YNGLING – Chiara Calligaris, Francesca Scognamillo e Giulia Pignolo – 15°
• LASER RADIAL – Larissa Nevierov – 19°
• RS:X M – Fabian Heidegger – 20°

“Non sono per i toni trionfalistici, né per quelli troppo negativi – ha dichiarato il presidente Fiv Sergio Gaibisso – per la vela l’Olimpiade è stata persino più difficile di quanto ampiamente previsto, e il fatto di aver conquistato due medaglie in queste condizioni va considerato un buon risultato. Ci sono nazioni che hanno fatto incetta di medaglie e questo ci farà riflettere. Non possiamo dimenticare che siamo stati privati di una medaglia meritatissima come quella dei fratelli Sibello, anche se siamo in attesa di eventuali buone notizie da Pechino, e che anche la regata del windsurf femminile si è svolta in condizioni che non hanno certo favorito Alessandra Sensini, che come si è visto anche nella Medal Race avrebbe meritato l’oro. Nel complesso la squadra si è comportata bene e mi è piaciuto il clima di unità e di collaborazione tra tutti. Ai Giochi la maglia azzurra viene prima di tutto. E anche se ci manca qualche possibile medaglia per qualche risultato meno brillante del previsto, non vogliamo recriminare né dare colpe: lo sport è questo. Ringrazio tutti gli atleti e i tecnici e tutto il team per essere stato all’altezza dell’Olimpiade”.
(da federvela.it)

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