Centomiglia e Gargnano salutano il nuovo Open Stravaganza

di Redazione 245 views0

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Il Circolo Vela Gargnano saluta il varo del nuovo Open “Stravaganza” che sarà in gara alla Centomiglia e anche alla Barcolana. E’ un rivoluzionario progetto dell’’inglese Jo Richards per l’armatore lacustre Domenico Bruzzi.

“Stravaganza”, Open dell’armatore Domenico Bruzzi, si candida ad essere grande protagonista delle classiche “long distance”: il trofeo Gorla-50 Miglia del 4 settembre e la 61° Centomiglia a tutto lago dell’’11 e 12 sempre del prossimo settembre, quasi certamente anche della Barcolana nel golfo di Trieste.

L’’imbarcazione firmata dall’olimpionico inglese Jo Richards, progettista dell’’ultima serie degli scafi della flotta Laser (Bahia, Bug, etc), vincitore assoluto alla Centomiglia del 2009, presenta una serie infinita di novità, prime tra tutte la “Flying Keel”, la chiglia “volante” che grazie ad un’interessante ruota, piazzata sul profilo dello scafo, permette al bulbo di uscire dall’’acqua. E’’ la prima barca del genere in Europa.

Le rive del più grande Lago italiano si confermano quindi grande laboratorio per la progettazione di nuove imbarcazioni da regata. In verità la Centomiglia è un semplice giro del lago dove, per vincere, devi però navigare sempre alla massima velocità. Superare le raffiche e le onde del Pelèr mattutino, volare nelle brezze pomeridiane, saltare le bonacce della parte bassa, dove il lago assomiglia più ad un mare. Questa è la filosofia della gara, una prova d’altura che si deve correre come un “bastone olimpico”, dove per arrivare primi si sono costruite barche solo per questo traguardo. E così l’evoluzione della Centomiglia ha portato, sul Benaco le carene più veloci che stavano nei vari porti del mondo.

Ora tocca al nuovo progetto di Jo Richards che “raddoppia” la una nuova rivoluzionaria carena “Open” per l’armatore di Gargnano, Domenico Bruzzi. Sarà la “Stravaganza“. Già il nome sembra dire molto. La “chiglia” con la sua pinna che esce dall’acqua come sulle carene che sfidano gli Oceani, ma qui completamente in aria, una bella scommessa, una nuova sperimentazione che non poteva non partire dalla Centomiglia.

Stravaganza” sfiderà tutti per il traguardo dedicato al Conte Alessandro Bettoni del prossimo mese di settembre. Lo scafo è lungo 12 metri e 70 centimetri, il piano velico è quello di un “Transpac 52” , un albero alto 22 metri, un paio di metri in più rispetto a quelli attualmente in circolazione.

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