Record Dakar/Guadalupa: Biondina Nera corregge la rotta, ma scuffia e rompe l’albero

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Se al mondo esistesse una hit parade delle barche “bagnate” al primo posto ci sarebbe sicuramente Biondina Nera. La parola “asciutto” a bordo ha perso ogni significato dall’11 gennaio, giorno della partenza da Dakar. In queste condizioni comunicare è sicuramente difficile e potrebbe anche diventare un problema per la sicurezza. Ma su Biondina Nera, con tutte le cautele del caso perché ogni goccia di energia è preziosa, si chatta via sms come se Matteo Miceli e Tullio Picciolini fossero seduti a un bar di Ostia. Certo i messaggi che vengono inviati dal router Alessandro Pezzoli sono … leggermente diversi dai soliti sms. Ve ne facciamo vedere uno, inviato questa mattina, per farvi comprendere come si svolge la comunicazione in questa traversata atlantica.

“F2 18G 0730Z 070 080 DX OSC 20 25 G 30 r275 r285 v9punto5 v11punto5 STOP”
In questa stringa ci sono le previsioni a 48 ore che dicono tutto, dalla direzione e velocità del vento (che avrà una rotazione da destra tra i 70° e gli 80° e soffierà tra i 20 e i 25 nodi con raffiche fino a 30), alla rotta da tenere, alla velocità.
Le previsioni per le prossime 24 ore, invece, parlano ancora di possibili temporali, ma la performance di questa notte è stata notevole e Matteo e Tullio hanno recuperato un paio di ore rispetto all’ETA stimato che è sempre inferiore al record dei francesi Moreau e Lequin.
Fino a ieri Alessandro Pezzoli si era “sgolato” via sms dicendo chiaramente ai due che erano “troppo alti” e che andavano con prua 280°. Questa mattina al rilevamento delle 11:00 la prua era a 274° e la velocità di 10.6 nodi. Il vento in giornata sarà tra i 19 e i 25 nodi con qualche raffica di 30. L’ultimo messaggio Alessandro Pezzoli gliel’ha inviato in chiaro: OTTIMA PRESTAZIONE – STOP. La carota dopo il bastone di ieri!!!

Ma dopo le belle notizie, un’altra doccia fredda… Matteo Miceli e Tullio Picciolini hanno scuffiato questa notte in pieno Oceano Atlantico ed hanno rotto l’albero. Hanno provato a raddrizzare il catamarano nella notte ma non ci sono riusciti perché in zona c’erano anche 30 nodi di vento ed onde alte sei metri. Il catamarano è inclinato di 180°.
Alle prime luci dell’alba, che in Oceano è arrivata alle 11:00 ora italiana, hanno di nuovo riprovato la manovra di raddrizzamento ma non c’è stato nulla da fare. L’albero rotto trattiene la vela e la forza del’acqua non consente la manovra. Il loro intendimento era quello di metter su un albero di fortuna e proseguire verso la costa più vicina (Guyana o Suriname) ma questo non è purtroppo possibile. I soccorsi sono stati allertati e una nave che si trova a circa 90 miglia da Biondina Nera li dovrebbe raggiungere in 6/7 ore. Miceli e Picciolini stanno bene anche se sono molto provati fisicamente dai numerosi tentativi effettuati per raddrizzare Biondina Nera. La barca è sempre rovesciata di 180° e a nulla sono valsi i tentativi di rimetterla in assetto.
Matteo e Tullio sono sulla rete del catamarano e quindi in balia delle onde che spazzano lo scafo. Sono riusciti però a recuperare i razzi di segnalazione, il Vhf ed hanno riacceso il tracking. Non sappiamo se sono riusciti a recuperare anche il cibo e l’acqua. Ora attendono l’arrivo della Delia.

Alle ore 18:00 circa ora italiana è arrivato sul luogo del naufragio il cargo cipriota Delia, dirottato sul posto dal servizio di soccorso internazionale allertato dalla Farnesina. Il cargo stava seguendo la stessa rotta di Matteo Miceli e Tullio Picciolini e ha dovuto deviare di pochi gradi la sua rotta per poter raccogliere i due naufraghi.

Tempo da battere: 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi
Con SgsTracking si può seguire in diretta la traversata di Biondina Nera sul sito www.matteomiceli.com

Fonte: Ufficio Stampa Mediaspeed s.r.l.

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