Il primo GP cinese, quello di Liuzhou, la città del Drago, è stato vorace. Ora dopo ora, fin dalle qualifiche, si è mangiato barche e piloti. Sabato durante le qualifiche i mezzi al pontile erano 21, ma alla partenza di domenica se ne sono presentati solo 18 e solamente 9 hanno finito la gara. Un circuito in una location straordinaria coronato da più di cinquantamila spettatori e un vento che ha reso la situazione ancor più difficile, ha regalato grande spettacolo.

Purtroppo tra i “divorati” dal drago cinese ci sono anche Marit Stromoy e Valerio Lagiannella. Marit durante la seconda sessione delle qualifiche ha letteralmente distrutto lo scarpone destro della sua imbarcazione ed è stata costretta al ritiro. Il danno era troppo grave per una riparazione in poche ore. Altra storia quella di Valerio che ha mantenuto un buon passo fino al ventesimo giro quando combatteva per l’undicesima posizione, il motore lo ha tradito. Anche lui è stato fatto preda delle fauci del drago cinese. Un week end nero per il Rainbow Team che mette in conto alla sfortuna un’altra gara.

Fabrizio Bocca coach della scuderia casalese ha commentato: “Sono davvero dispiaciuto per com’è andata, sia Marit che Valerio meritavano di più. I problemi di Valerio sono certamente risolvibili, più difficile sarà rimettere in sesto la barca di Marit per la quale attendiamo pezzi preziosi dall’Italia. Siamo fiduciosi, abbiamo fatto passi avanti e non voglio essere monotono e retorico, ma ancora una volta la sfortuna ha corso con le nostre barche. Ora ci concentriamo sul secondo GP cinese”. L’appuntamento è dunque per domenica 26 ottobre con il GP di Shenzhen, secondo ed ultimo appuntamento cinese.

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