33° America’s Cup, BMW Oracle risponde ad Alinghi rigettando la proposta degli svizzeri. Il commento del legale dei Defender Lucien Masmejan

di Redazione 197 views0

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Il team BMW Oracle ha risposto immediatamente ad Alinghi, che a seguito della sentenza emessa dal giudice Cahn aveva contattato il consorzio americano per proporre una soluzione alla controversia. QUESTA la lettera di risposta di Oracle, scritta personalmente da Russell Coutts, velatamente piccata e per certi versi sarcastica. Dal sito di Alinghi il capo dell’ufficio legale del consorzio svizzero Lucien Masmejan ha manifestato la delusione del team per il mancato raggiungimento dell’accordo. Di seguito il commento completo di Masmejan.

“Siamo dispiaciuti e sorpresi per il tono e per i contenuti della riposta di BMW Oracle Racing alla nostra proposta. Sembra che abbiano pianificato di perseguire nella loro strategia distruttiva che ha avuto successo fino ad ora, eliminando, di fatto, tutti i challenger e qualificandosi in un’aula di giustizia per le regate dell’America’s Cup, lasciando inoltre di fatto centinaia di persone senza lavoro. Ora vogliono utilizzare lo stesso piano per battere il Defender senza partecipare ad un leale duello in mare. Noi li avevamo informati che per disputare una regata di alto livello, l’evento avrebbe dovuto essere programmato per il 2009. E’ semplicemente impossibile per noi costruire una barca nello spazio temporale di sette mesi, come il GGYC sta ora proponendo.

Oltretutto il 2009 è il periodo corretto di tempo dopo i 10 mesi previsti dal Deed of Gift per consentire al Defender di preparare la difesa, se si considera tra l’altro che l’ordinanza definitiva del giudice Cahn è stata emessa il 18 marzo 2008. Le parti avevano concordato mesi fa che il periodo di 10 mesi sarebbe stato sospeso per tutta la durata della causa legale fino all’ordinanza finale del giudice o alla scadenza della data di appello.

Ma, come già accaduto in passato, GGYC continua a cambiare le carte in tavola cercando di ottenere una vittoria a tutti i costi magari a tavolino ma comunque a tutti i costi. Forse hanno paura di affrontare Alinghi sull’acqua? Sia SNG che il GGYC hanno ripetutamente dichiarato in pubblico che se avessero vinto la 33a America’s Cup la 34° edizione sarebbe stata programmata per il 2011. Pertanto per il GGYC non fa nessuna differenza e per la comunità velica non ha alcun impatto negativo il fatto che la 33a edizione sia organizzata nell’ottobre 2008 o nel luglio 2009, a meno che il GGYC non pensi di riuscire a vincere se a SNG fosse offerta un’adeguata possibilità di preparare la regata.

In ogni caso SNG e Alinghi rimangono focalizzati nel tentativo di trovare un compromesso con BMW Oracle Racing e per questo motivo, abbiamo proposto una riunione la prossima settimana per cercare una soluzione che sposti la battaglia per l’America’s Cup di nuovo sull’acqua, lasciando le corti di giustizia”.

Sul sito di Alinghi si legge poi che oggi stesso è stata inviata una lettera da SNG ai rappresentanti del GGYC con la proposta di una riunione il 27 marzo per affrontare nuovamente l’argomento. Staremo a vedere.

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