Sanlorenzo e la nautica sostenibile

di Valentina Cervelli Commenta

Sanlorenzo ha deciso di puntare sulla nautica sostenibile: una via percorsa da diversi cantieri navali italiani da apprezzare. La bellezza degli yacht è spesso disarmante: ma come viene ottenuta? Un modello sostenibile vale di più.

Sanlorenzo e l’impegno per l’ambiente

I cantieri Sanlorenzo sono senza dubbio al top di una eventuale classifica mondiale tra i cantieri in grado di offrire yacht oltre i 30 metri capaci di unire bellezza e facilità di gestione, estetica e aerodinamica. Chi acquista una loro imbarcazione spende bene ma sa che come armatore riceverà quello che cerca.

E se questo avviene con un occhio di riguardo verso la salute e la sostenibilità ancora meglio. Di recente la società ha presentato i numeri della sostenibilità del gruppo ed è emerso, tra le altre cose, che nel corso dello scorso anno il cantiere ha sottoscritto ben 137 nuovi contratti di lavoro diretti. Sanlorenzo è presente ad Ameglia, Viareggio, Massa e La spezia e per quel che riguarda la sostenibilità in ogni suo aspetto, a partire da quella economica fino ad arrivare a quella sociale e ambientale ha aderito all’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni unite, agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, e ai dieci principi del Global compact dell’Onu e si è impegnata pubblicamente a seguirne i dettami sia indiretti che diretti.

Come reso noto dal Sole 24 ore, la sua situazione economica è florida.  Carla Demaria, consigliere di amministrazione dei cantieri Sanlorenzo ha spiegato in merito al suo valore economico:

È pari a 674 milioni di euro circa, in aumento del 26% rispetto al 2020. L’82% di questo valore è stato distribuito tra le diverse categorie di stakeholder: fornitori e appaltatori (479 milioni, pari all’86% circa del valore complessivamente distribuito); dipendenti del gruppo (8% circa del distribuito); pubblica amministrazione (imposte versate pari al 3% circa del distribuito, per più di 19 milioni); finanziatori (2% del distribuito); comunità locale (0,03%).

Investimenti importanti per la sostenibilità

Una situazione, va sottolineato, che ha consentito d’investire nella sostenibilità anche attraverso l’introduzione di tecnologie pensate proprio per ridurre l’impatto ambientale della costruzione e dell’utilizzo di yacht.

Il raggiungimento di una migliore efficienza energetica è uno degli strumenti con il quale il cantiere vuole proteggere l’ambiente da un inquinamento inutile, cercando di continuare sulla via progressiva di riduzione delle emissioni di greenhouse gas (ghg) generate. Come? Attraverso l’acquisizione dell’energia da fonti rinnovabili.  Non solo per quel che concerne la carburazione degli yacht ma anche per quel che riguarda il funzionamento dei cantieri, come già avviene nello stabilimento di Ameglia.

Interessante, per quel che concerne la sostenibilità dei cantieri anche la gestione dei rifiuti, che per “il 92% e il 61% circa [di quelli prodotti] prodotti rispettivamente dalle divisioni yacht e superyacht sono inviati a recupero“.

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