WDCS, una balenottera azzurra a grandezza naturale lancia un appello su internet per una maggiore protezione

di Redazione Commenta

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Dal 1° al 5 dicembre i rappresentanti di più di 100 paesi si riuniranno a Roma per la IX Conferenza delle Parti (CoP) della Convenzione sulla Conservazione delle Specie Migratrici (CMS). Prima dell’inizio del meeting, una balenottera azzurra a grandezza naturale sta lanciando un appello alquanto originale su internet per avere più protezione.

La balena esorta i governi ad agire per una maggiore tutela di balene e delfini. L’appello, coordinato dalla WDCS, la Whale and Dolphin Conservation Society (Associazione per la Tutela di Balene e Delfini), cerca di contrastare la loro estinzione attraverso l’istituzione di aree marine protette nel mondo per questi splendidi mammiferi marini. “Crea dei luoghi sicuri per le balene e i delfini, firma per le balene” questo è l’appello lanciato su internet dalla balenottera azzurra a grandezza naturale. In forte aumento le firme della petizione mondiale per la creazione di aree marine protette, sostenuta anche dalla Volvo Ocean Race (la più prestigiosa regata attorno al mondo) attraverso la partnership tra Team Russia e la WDCS. “Navighiamo per la balena”: Team Russia lancia un appello per una totale salvaguardia del Mare di Ross, in Antartide, che, se protetto, potrà ancora costituire una dimora sicura per la balenottera azzurra.

La Balenottera Azzurra, il più grande mammifero del pianeta, rappresenta un simbolo in virtù della drammatica diminuzione di esemplari degli ultimi secoli causata dalle attività umane. In Antartide, si è passati da una stima di circa 265,000 balenottere a 2280 esemplari (che equivale circa solo all’1%) di balenottere sopravvissute dopo decenni di caccia che ne hanno causato quasi l’estinzione. Mentre alcuni paesi, come il Giappone, continuano la caccia, questi grandi mammiferi sono esposti a molte altre minacce, fra cui l’inquinamento, l’inquinamento acustico o la cattura accidentale negli attrezzi da pesca.

Le Balene e i Delfini nel Mediterraneo non se la passano molto meglio. La lista rossa dell’IUCN classifica l’orca, presente nello Stretto di Gibilterra, come gravemente minacciata (critically endangered), il delfino comune che è già scomparso dall’Adriatico e il capodoglio come specie in pericolo (endangered) e il tursiope e la stenella come specie minacciate (threatened). “Le Balene e i Delfini hanno bisogno di dimore sicure nell’oceano. Rivolgiamo un appello
al pubblico affinché sostenga la nostra richiesta per l’istituzione di aree marine protette e contribuisca a far sì che i governi dei vari paesi del mondo si rendano conto della necessità di una maggiore tutela di balene e delfini” ha dichiarato Nicolas Entrup, portavoce della WDCS, che sarà presente anche alla Conferenza delle Parti della CMS a Roma, la prossima settimana.

Gli esperti della WDCS stanno elaborando delle raccomandazioni per varie regioni del mondo che costituiscono habitat di vitale importanza per balene e delfini, come il Mare di Alboran nel Mediterraneo occidentale o il Mare di Ross in Antartide. Guarda dritto nell’occhio della Balenottera Azzurra! Vai su: www.wdcs.org/italy Per maggiori informazioni sulla campagna della WDCS per l’istituzione di Aree Marine Protette per Balene e Delfini nel mondo, vai su: www.whales.org.

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