Ultimi preparativi per la The Artemis Transat, da domani in mare Telecom Italia di Giovanni Soldini

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Manca meno di un mese alla partenza della The Artemis Transat, la regata in solitario inglese (erede della mitica Ostar) che si corre per 2800 miglia in Nord Atlantico, dall’Inghilterra agli USA. L’11 maggio prenderanno il via dal Sutton Harbour di Plymouth (UK) ventisei monoscafi, di cui cui sedici 60 piedi e dieci Class 40. L’arrivo è previsto a Boston per i 60 piedi, a Marblehead (a pochi chilometri da Boston) per i Class 40. Giovanni Soldini, dopo la vittoria con Pietro D’Alì nella Transat Jacques Vabre, correrà con il Class 40 Telecom Italia, unico italiano contro equipaggi francesi e inglesi.

“Sarà una regata difficile”, dice Giovanni in partenza per La Rochelle, dove da metà febbraio, nel Chantier Nautique du Vieux Port, si trova Telecom Italia per i lavori di messa a punto pre-regata. “Questa è la mia quinta esperienza in Nord Atlantico, e so che è un percorso molto impegnativo. Per di più, quest’anno la regata si corre un mese prima rispetto alle scorse edizioni e ci sarà il rischio di trovare più iceberg. Ma sono curioso di vedere come si comporterà Telecom Italia”.

In Class 40 sono dieci gli iscritti ufficiali alla The Artemis Transat (sette francesi, due inglesi e un italiano).
Appart’City – Yvan Noblet (FRA)
Custo Pol – Halvard Mabire (FRA)
Fujifilm – Alex Bennett (UK)
Groupe Partouche – Christophe Coatnoan (FRA)
Leclerc Ville la Grande – Jean-Philippe Saliou (FRA)
Louis Duc (FRA)
Mistral Loisirs-Elior – Thierry Bouchard (FRA)
Prevoir VIE – Benoit Parnaudeau (FRA)
Telecom Italia – Giovanni Soldini (ITA)
Clarke Offshore Racing – Simon Clarke (UK)

La lista iscritti non è ancora definitiva dal momento che altri tre Class 40 potrebbero unirsi alla flotta l’11 maggio. Il francese Patrice Carpentier, l’inglese Miranda Merron e il tedesco Boris Hermann stanno infatti cercando uno sponsor per potersi anche loro iscrivere alla regata.

Nel frattempo in casa Telecom Italia si affilano le armi per la partenza. Sul Class 40 infatti si tanno completando gl ultimissimi lavori, iniziati da metà febbraio a La Rochelle, nel Chantier Nautique du Vieux Port. Una volta montata la chiglia, è prevista per venerdì 18 aprile la messa in acqua della barca. A metà della prossima settimana inizieranno le prime uscite per provare le vele.

L’edizione 2008 della regata, inoltre, avrà quest’anno una novità. Il comitato organizzatore (la OC Events di Ellen MacArthur e Mark Turner) ha infatti diramato la notizia che durante la competizione ci saranno 36 ore di blackout delle posizioni della flotta. Il motivo? “Aggiungere intrigo, congetture e opzioni strategiche” a un percorso già difficile di per sé e soprattutto ricordare a tutti le condizioni in cui regatavano i navigatori del passato, senza satellitari e computer a disposizione.

Durante la prima edizione della Ostar, nel 1960, la posizione dei concorrenti venne scoperta solo una volta arrivati a Boston. Per questo OC Events ha deciso di instaurare a un certo punto della traversata 12 ore di posizioni top secret, che aggiunte al normale blackout giornaliero di 12 ore (tra le 18 e le 6 GMT) significheranno 36 ore senza posizioni. Un comitato composto anche da due meteorologi stabilirà in corso di regata la data precisa del blackout (a seconda della meteo e dell’interesse strategico) annunciandola 48 ore prima. Ovviamente sarà possibile per i concorrenti comunicare tra loro e con gli organizzatori in caso di emergenza.

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