In occasione del Mets di Amsterdam, la più importante esposizione di accessori nautici d’Europa, viene finalmente a realizzarsi l’evento che permette a Garmin di considerare definitivamente completa la propria gamma nautica: il debutto del primo autopilota marchiato Garmin. Il sistema idraulico GHP10, che include l’unità di controllo GHC10, garantisce performance eccezionali in qualunque condizione di mare e su qualunque tipo di timoneria (entrobordo, fuoribordo e piedi poppieri). Il funzionamento è semplicissimo: mettetevi in rotta, inserite il pilota automatico e lasciate il timone. Inoltre, grazie all’esclusivo sistema ShadowDrive, il pilota Garmin GHP10 vi restituisce il completo controllo semplicemente riprendendo il timone.

Sempre nell’ambito del METS, Garmin annuncia un altro tra i prodotti più attesi dai diportisti: il ripetitore multifunzione GMI10. In passato il diportista che intendeva integrare in plancia un display per la lettura delle informazioni più importanti era costretto ad acquistare una serie di strumenti singola funzione, ciascuno esclusivamente dedicato alla lettura di un singolo dato (es.: uno strumento per la velocità, uno strumento per la profondità, uno strumento per la prua bussola, uno strumento per il vento e così via), ciascuno collegato in maniera esclusiva al rispettivo sensore.

Oggi, grazie alla tecnologia di Garmin, è possibile ottenere lo stesso risultato con un singolo display multifunzione GMI10. Estremamemnte flessibile e facilmente configurabile, il GMI10 rende più semplice la verifica dei dati fondamentali di navigazione (prua bussola, velocità, posizione GPS, profondità, direzione e intensità del vento, vero o apparente) e dei dati provenienti dai sensori di bordo (quali disponibilità e consumo del carburante, numero di giri del motore, trip odometer, allarmi e molto altro ancora). Caratterizzato da uno schermo a colori QVGA da 3,5 pollici (320×240 pixels), il ripetitore multifunzione GMI10 si connette con estrema facilità ai sensori “Intelliducer” attraverso un collegamento NMEA 2000 o NMEA 0183.

Garmin, essendo da tempo azienda certificata NMEA 2000, ha introdotto nel proprio catalogo una serie di nuovi accessori specifici per i propri prodotti marini di alta gamma. La nuova antenna GPS 17x ad alta sensibilità, realizzata nelle versioni NMEA 2000 e NMEA 0183, perfetto esempio di tecnologia ed affidabilità, è stata realizzata con l’intento di offrire prestazioni superiori alla nuova gamma di strumenti nautici presentati anch’essi nel contesto della rassegna olandese.

Una nuova serie di trasduttori, denominati “Intelliducers”, entrano anch’essi nella gamma degli accessori Garmin. Proposti nelle alternative per installazione passante e da specchio di poppa, i nuovi trasduttori sono l’ideale soluzione per la comunicazione dati lungo il bus NMEA 2000. Interessanti novità anche per gli installatori: il sensore GFS10 (Garmin Fuel Sensor) permette il rilevamento del consumo del carburante e dello stato del serbatoio. Utilizzabile con tutti i chartplotter nautici serie 400, 500 (via CANet), con la nuova strumentazione GMI10 e, naturalmente, con i prodotti di alta gamma serie 4000 e 5000.

E’ infine disponibile disponibili un lungo elenco di accessori per la realizzazione del bus ad alta velocità NMEA 2000: cavi di diverse lunghezze, connettori, raccordi a “T”, terminali e adattatori. Non poteva poi mancare una novità anche nella già ricca gamma di ecoscandagli da pesca. Al METS viene oggi presentato un prodotto decisamente interessante per il suo rapporto qualità/prezzo: il Fishfinder 300C. Il nuovo nato è caratterizzato da uno schermo QVGA da 3,5 pollici al altà visibilità e, grazie alla tecnologia Garmin See-Thru, permette una superiore discriminazione del target e una migliore risposta alle interferenze ed ai disturbi.

Fornito con un trasduttore a doppio cono 14/45° (200/80 kHz), ideale per una copertura più ampia del fondale, il FF300C ha una potenza di uscita di 150 watt RMS (1200 Watt picco-picco) per una profondità massima di circa 250 metri. Tra le varie caratteristiche esclusive di Garmin vale la pena citare la tecnologia “Ultrascroll” (che, consentendo un rapido aggiornamento dell’immagine sullo schermo, garantisce una resa grafica più “naturale”) e la tecnologia “AutoGain” (che consentendo un’amplificazione differenziata per i segnali più deboli, garantisce una superiore discriminazione dei bersagli più piccoli.

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