Massimo Pagliarin (Yacht Club Padova) racconta la TP52 Global Championship 2008

“Grazie alla mia recente conoscenza con il grande Paul Cayard, ho avuto il privilegio di partecipare ad una regata organizzata dallo YC Montecarlo ed dallo YC Italia con percorso costiero che ci ha portato da Saint Tropez a Valencia passando per Tolone, Tarragona, Palma di Maiorca. Il tempo non è stato troppo clemente con noi, purtroppo molto freddo e mare hanno condizionato equipaggi e prestazioni, non siamo riusciti a dare ne Spi ne Gennaker, il vento si è tenuto costante sui 35/ 38 nodi ed il mare era sempre 5/6 e sul tratto da Tolone a Tarragona (golfo del Leone) ci siamo trovati onde che arrivavano a 4 mt.,per alcuni tratti abbiamo avuto bisogno dei Ballast aggiuntivi circa 500 kg per tenere la barca stabile , si navigava infatti ad una media di 12/15 nodi ed eravamo in 12!
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Mancano 6 giorni all’inizio del Trofeo Cesar Manrique, banco di prova per il Campionato Mondiale della classe TP52 che si terrà nella stessa Lanzarote dal 20 al 25 Ottobre prossimi. Silver Surfer è già arrivata in quest’isola delle Canarie e nei prossimi giorni verrà messa in acqua. Novità per quanto riguarda l’ Audi Q8 Sailing Team: a fianco del tattico Charlie McKee ci sarà lo svedese Magnus Holberg nel ruolo di stratega. Holberg era già stato skipper e timoniere di Victory Challenge durante l’ultima edizione dell’America’s Cup di Valencia.
Nessuna scusa: quella vista a Portimao è stata senza dubbio alcuno la peggior Mutua Madrilena della stagione. Spiazzati da condizioni meteo che non si addicono alle caratteristiche di barca ed equipaggio, gli uomini di Vasco Vascotto hanno dovuto inseguie sin dal primo giorno e non sono mai stati in grado di insidiare il gruppo dei migliori, gruppo di cui hanno fatto parte per buona parte dell’Audi MedCup. Un circuito 2008 segnato in parte dalla sfortuna che, nel corso delle prime due tappe, ha impedito al TP52 del binomio Matte-Orlandi di esere da subito tra i protagonisti. Alla rottura dell’albero sofferta ad Alicante, dove Mutua si è dovuta accontentare del settimo posto, è seguito lo speronamento subito a Marsiglia, evento che, relegando il team di Vasco Vascotto al dodicesimo posto della frazione, ha segnato una fine prematura per le speranze di podio assoluto. Ferito ma mai domo, l’equipaggio italiano è tornato a parlare la lingua che meglio conosce a Cagliari, dove vento e bei piazzamenti non sono mancati. Quarto, per un soffio fuori dal podio, Mutua Madrilena ha lanciato un messaggio alla flotta, segnalandosi come il più scomodo dei guastafeste.
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