Tacoli, Petroni e Nastasi parlano dello sviluppo del settore nautico

di Redazione Commenta

Il settore nautico italiano è in crescita nel 2015 e non sembra che questo movimento ascendente sia destinato a fermarsi. Al contrario pare che siano cresciuti gli ordinativi di nuove imbarcazioni, il che fa pensare che la nautica possa trascinare l’intera economia tricolore. 

A mettere in evidenza lo sviluppo del settore nautico ci ha pensato uno studio di Deloitte con Altagamma pubblicato nel “numero zero” dello studio “Market Insight of the international Recreational Boating Industry”, presentato nell’ambito del Yachting Festival di Cannes da NAUTICA ITALIANA. Sul documento che fa ben sperare, sono state raccolte le considerazioni di Lamberto Tacoli, presidente di NAUTICA ITALIANA, Luca Petroni, Chairman di Deloitte Financial Advisory Italy e Tommaso Nastasi, Yachting Industry Expert di Deloitte Financial Advisory Italy. Ecco cosa pensano gli esperti del settore.

Tommaso Nastasi

“Il mercato della nautica da diporto dopo il crollo degli ultimi anni, sta attraversando una fase di recupero importante. La sfida per gli operatori è quella di ampliare il bacino geografico della clientela finale”.

Lamberto Tacoli

Con la presentazione di oggi parte ufficialmente un importante progetto di NAUTICA ITALIANA, uno dei primi su cui abbiamo investito con convinzione e che nei prossimi anni troverà dimensione e sviluppo definitivo. Il valore di questo studio non è solo nella metodologia innovativa che Deloitte ha messo a punto e applicato, ma anche nell’apporto di Fondazione Altagamma che arricchisce l’interpretazione dei dati con la grande esperienza di analisi delle tendenze nel settore dei beni di lusso su scala internazionale. L’eccellenza della produzione nautica italiana quale ambasciatrice del Made in Italy nel mondo rende infatti la nostra associazione naturalmente affine ad Altagamma, e questo progetto di studio del mercato ne è tangibile conferma.”

Luca Petroni

“Questo è il numero zero di uno studio che vorremmo arricchire annualmente. Oggi siamo partiti dai principali indicatori del mercato delle imbarcazioni, con un focus sulle unità da diporto, sui superyacht e sui segmenti ausiliari/secondari del Refit&Repair e del CharterGià dalla prossima edizione vorremmo analizzare l’impatto occupazionale ed economico che l’industria nautica genera nei territori. Perché l’industria nautica è un grande motore non solo di piaceri individuali ma di benessere collettivo”.

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