Ottimi risultati per il mercato brasiliano degli yacht

di Redazione Commenta

In che condizioni versa il mercato degli yacht brasiliani? Certo, i milionari giungono anche da queste parti e non raramente si dedicano all’acquisto di imbarcazioni, spesso con gusti discutibili: il boom dei prezzi delle principali commodities, provocato in larga misura dalla domanda cinese, insieme alle nuove scoperte petrolifere, hanno creato una nuova classe agiata di brasiliani. E sono proprio questi soggetti a sostenere il mercato nautico internazionale, anche se non sono stati ancora raggiunti i livelli degli Stati Uniti e del continente europeo. Il numero di famiglie milionarie presenti nella più grande nazione sudamericana dovrebbe addirittura triplicare da qui al 2020 e le loro spese potrebbero riguardare un settore importante come quello in questione.

Le esportazioni di beni quali lo zucchero, l’oro, il caffè e la gomma hanno caratterizzato il commercio mercantile carioca sin dal ‘700, poi a partire dagli anni Novanta del secolo scorso l’economia è mutata profondamente. Le sacche di povertà sono diffuse, ma questo nuovo trend lascia ben sperare; in effetti, bisogna considerare che le vendite annuali di navi sono cresciute di ben trenta punti percentuali dal 2008 ad oggi, a causa soprattutto dei segmenti specifici che fanno capo al settore. In questo stesso triennio, inoltre, i mercati nautici degli Stati Uniti dell’Unione Europea, vale a dire quelli più tradizionali, hanno perso quota, con punte negative che hanno addirittura superato il 70%.

Un esempio interessante in tal senso ci viene fornito da Ferretti, la casa produttrice italiana che vanta un primato mondiale ampiamente riconosciuto negli yacht di lusso: ebbene, le vendite effettuate in territorio brasiliano nel 2007 rappresentavano solamente il 5% del reddito complessivo, una percentuale che era destinata a salire in modo vertiginoso. Le attese per il 2011 sono infatti molto appetibili: nel dettaglio, si attendono vendite per circa 290 milioni di dollari, il 40% dei profitti totali e la conferma che in soli tre anni le imbarcazioni hanno viaggiato a velocità importanti.

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