Ostia punta con decisione al rilancio del settore nautico

di Redazione 174 views0

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La seconda edizione del Trofeo “Mare per Roma Capitale” rappresenta il segnale chiaro che Ostia e il litorale romano intendono rivalutare a fondo il settore nautico. Questa manifestazione è soltanto uno degli eventi che possono contribuire al rilancio ostiense: dal 10 al 12 giugno prossimo, infatti, sono previste gare e campionati nazionali che andranno a coinvolgere direttamente il mondo della vela, con la classe Monotipo Este 24, quella Hobbie Categoria 16 e la Regata Classe Open Bic Fiv, dedicata alla categoria giovanissimi. Ma la tre giorni romana non sarà soltanto questo, dato che sono previsti trofei e addirittura la traversata a nuoto pinnato da ponente a levante del litorale da parte del campione del mondo di questa specialità, Simone Mellegni. Un programma così ricco può essere più che proficuo per il comparto, un po’ ai margini rispetto ad altre realtà marittime. Il Comune di Roma ha garantito delle collaborazioni importanti e di primo livello, quindi le imbarcazioni e gli equipaggi più rinomati del Vecchio Continente saranno presenti ad Ostia.

 
Ma non deve essere solo l’aspetto sportivo a trionfare per tale rilancio, ma anche quello turistico, industriale e commerciale, con tutte le conseguenze positive che si possono immaginare dal punto di vista economico. Al litorale capitolino servirebbe recuperare un po’ di quell’antico orgoglio che aveva in passato: Roma non è certo nata come città di mare, ma vi è sempre rimasta legata grazie al Tevere.

 

Lo sviluppo urbano dei primi insediamenti costieri e la conseguente espansione litoranea ha vissuto momenti esaltanti tra gli anni Dieci e Trenta dello scorso secolo, quando il Comitato Pro Roma Marittima avviò i primi piani regolatori incentrati sullo sviluppo industriale del nucleo ostiense. Dopo la guerra, poi, si è assistito a un nuovo sviluppo delle riviere: soprattutto a levante si è assistito a un forte impulso turistico-balneare, grazie alla realizzazione di stabilimenti di pregio come il Kursaal, con tanto di struttura rotonda e trampolino in cemento armato. Ma le buone intenzioni sono terminate lì e anche queste strutture sono finite in disuso, un destino che in futuro si spera non si possa ripetere.

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