Ancora scontro legale tra Bmw Oracle e Alinghi

di Redazione 195 views0

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Il punto di vista di Bmw Oracle

Può il Defender svizzero regatare con vele costruite in America? Questa è la domanda che il Golden Gate Yacht Club ha rivolto oggi (ieri, ndr) alla Corte Suprema dello Stato di New York.
Il GGYC ha chiesto alla Corte di risolvere questo problema dopo la rottura delle discussioni durate 2 giorni a Singapore con il Defender dell’America’s Cup, la Société Nautique de Geneve, che erano finalizzate al raggiungimento di un accordo consensuale fino a quando i negoziati si sono interrotti. L’incontro di Singapore ha fatto seguito ad un altro che si è tenuto a Valencia la settimana scorsa, in cui era stato compiuto un atro sforzo positivo per risolvere la questione.
“Siamo ovviamente dispiaciuti di vedere svanite le possibilità di raggiungere un accordo”, ha commentato Russell Coutts.
All’incontro erano presenti anche David Kellet del Comitato esecutivo della Federazione Internazionale della Vela (ISAF), e David Tillett, Presidente della Giuria Internazionale della 33° America’s Cup.

La questione del “Constructed-in-country” (costruito nel paese) non è ipotetica, ma è un punto fondamentale. Il Deed of Gift è chiaro. Senza un accordo consensuale ed in assenza di altre regole, Alinghi non può costruire vele in USA e dichiarare che sono fatte in Svizzera. La corte Suprema dello Stato di New York ha già deliberato precedentemente su punti chiave che riguardano la barca del Defender e dello Sfidante, come la possibilità
che si possano utilizzare i motori per muovere i winches e se i timoni debbano essere inclusi nella misurazione della lunghezza al galleggiamento.
“Ancora una volta la SNG non ha mostrato alcun riguardo per il Deed of Gift. All’inizio la SNG ha dichiarato che le vele non fanno parte della barca. Poi ha detto che le vele di Alinghi erano costruite in Svizzera, non negli USA. Ora, la SNG sta dicendo che ‘constructed-in-country’ è un punto irrilevante fino all’annuncio della sua barca per il
Match”.
Il GGYC non è d’accordo su nessuna delle tre interpretazioni.
“La nostra volontà è assicurare il rispetto del Deed of Gift e che il risultato del Match sull’acqua sia al riparo da ogni dubbio”, ha detto Coutts. Ci si aspetta che la Corte deciderà prima della disputa della prima regata, che è in programma a Valencia l’8 febbraio.

Il punto di vista di Alinghi

Mentre Brad Butterworth, skipper di Alinghi, insieme ai rappresentanti della Société Nautique de Genève, partecipava a Singapore, al meeting per risolvere le controversie ancora in essere in vista dell’inizio delle regate della 33a America’s Cup, prevista per l’8 febbraio prossimo, in presenza anche di David Tillett, presidente della Giuria dell’America’s Cup nominata dall’ISAF e di David Kellett rappresentante dell’ISAF stessa, BMW Oracle ha abbandonato unilateralmente le trattative e ha presentato la sua nona causa legale di fronte alla Suprema Corte di New York, nel tentativo di squalificare il Defender dall’imminente confronto in mare.

BMW Oracle è già riuscito a eliminare 18 team attraverso il sistema giudiziario americano per guadagnare l’accesso diretto alla finale dell’America’s Cup. Ora stanno cercando di vincere la Coppa senza aver mai regatato” ha dichiarato Brad Butterworth. “Questa ultima azione legale arriva come uno shock proprio nel momento stavamo pianificando un altro incontro per finalizzare tutti gli argomenti affrontati oggi e ciò dimostra la loro assoluta cattiva fede. Chiaramente non sono pronti per regatare. Hanno inoltre completamente ignorato la giurisdizione della Giuria dell’America’s Cup nominata dall’ISAF, giuria che loro stessi avevano fortemente caldeggiato, e si sono ripresentati davanti alla Corte di New York, dove chiaramente pensano di avere maggiori possibilità di successo”, ha aggiunto.

L’imbarcazione del Defender è stata costruita in Svizzera nel pieno rispetto di quanto previsto dal Deed of Gift. SNG non concorda con l’interpretazione del GGYC.

La dichiarazione di BMW Oracle secondo cui Alinghi utilizzerà vele realizzate negli USA è sbagliata. Le vele per partecipare all’America’s Cup sono state costruite in Svizzera in una veleria a Villeneuve. Inoltre il procedimento 3DL per la realizzazione di queste vele è protetto da diritti di proprietà intellettuale svizzeri. Gli inventori di questo procedimento di costruzione, Jean Pierre Baudet e Luc Dubois, sono due ingegneri svizzeri. Tutti i challenger e i defender dal 1995 hanno sempre utilizzato vele in 3DL di tecnologia svizzera.

“Il tentativo di BMW Oracle di far deragliare l’ America’s Cup, di ignorare la giurisdizione dell’ ISAF e il comportamento antisportivo sono inaccettabili” ha dichiarato Fred Meyer, vice commodoro di SNG. “Alinghi è pronto a regatare l’8 Febbraio come ordinato dalla sentenza del 7 Aprile 2009″ ha aggiunto “abbiamo guadagnato il diritto di difendere l’America’s Cup sull’acqua vincendo la 31° e la 32° edizione. Vogliamo tornare a regatare, non vogliamo che il risultato dell’America’s Cup sia determinato dalla Corte di New York” ha concluso Meyer.