Destinazione Capo Horn: e se Matteo Renzi si sbagliasse?

di Redazione 1.417 views0

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In una recente intervista a La Repubblica.it, Matteo Renzi  ha ironizzato sulla coalizione di Monti con Casini e Fini paragonando l’alleanza centrista a una missione impossibile quale circumnavigare Capo Horn con il pedalò. Ci siamo chiesti se è possibile un’impresa del genere oppure se concordare che sia solo fantascienza. La risposta più ovvia è che Capo Horn la si può circumnavigare come arcipelago e quindi di fare il giro delle isole è tutt’altro che impossibile. Se s’intende invece circumnavigare il Globo doppiando Capo Horn – così come intendeva Renzi – allora diventa un altro paio di maniche. Pignolerie a parte, Destinazione Capo Horn è sicuramente la meta più ambita e temuta di ogni marinaio.

» Vendée Globe 2013, doppiato Capo Horn

Colpa dei Quaranta ruggenti e i Cinquanta urlanti, delle onde alte anche 20 metri, degli iceberg alla deriva e delle violente burrasche. Eppure il mare è testimone di traversate incredibili, con ogni mezzo che si tenga a galla. Nel luglio del 1994 Jason Lewis ha fatto il giro del mondo a bordo della macchina di sua invenzione chiamata Moksha, un pedalò incapsulato. Ha percorso quasi 75 mila km in 13 anni. ma in questo caso Capo Horn non centra, ha attraversato i Continenti a piedi e in pedalò all’altezza tra i tropici e l’equatore. Rimane comunque un’impresa impossibile ma vera.

Nel 2010 la giovane velista australiana Jessica Watson ha circumnavigato il Globo doppiando Capo Horn a bordo del suo sloop rosa. Ma se si conta i passaggi di imbarcazioni non alberate, nel 1988 Howard Rice con una canoa pieghevole di 15 piedi è partito da New York e ha raggiunto Capo Horn in 3 mesi (Giovanni Soldini in appena 20 giorni…) Quando la Marina cilena lo ha fermato e chiesto spiegazioni non voleva credere a quest’impresa. Ambrogio Fogar è sopravvissuto 74 giorni in una zattera, prima di essere intercettato da un mercantile greco.

La nostra conclusione è che Capo Horn è doppiabile in pedalò. Difficile, improbabile, rischioso ma tecnicamente non impossibile.

Chiudiamo da dove sia partiti, da una battuta sulla politica. Per par condicio, ma lungi da noi prendere posizione, abbiamo immaginato un’ipotetica risposta di Monti nel medesimo spirito marinaresco (così tanto per ridere):

Salve, sono Matteo Renzi sono hosì perdente he se mi metto a prua e Bersani a poppa arrivo homunque sehondo!

Via | La Repubblica

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