America’s Cup: Luna Rossa e New Zealand si allenano insieme ad Auckland

di Redazione Commenta

Dopo tanti test solitari, finalmente Luna Rossa e Emirates Team New Zealand s’incontrano nelle acque del Golfo di Auckland. Non è stato di certo un incontro casuale tanto meno un match race, ma semplicemente una sessione di allenamento tra “cugine”, visto che gli AC72 sono stati progettati congiuntamente dai due team.

Se in Italia a dare spettacolo è stata l’atteso match di rugby tra gli All Blacks e la Nazionale azzurra, in Nuova Zelanda ci pensano Luna Rossa e ETNZ a regalare un assaggio di quella che sarà la prima regata di America’s Cup World Series, che si terrà a Napoli il prossimo 16 aprile. Dopo iol salto il video del training day tra Luna Rossa e Emirates Team New Zealand

Peccato solo per il vento in direzione sud-ovest che non ha mai superato i 12 nodi imponendo ai catamari un’andatura blanda. In realtà per la maggior parte del tempo i due team hanno regatato in specchi diversi: i kiwi sono rimasti molto vicini alla riva di Takapuna mentre gli italiani sono andati un po’ più a largo nel Golfo di Hauraki, dove la forza del vento era leggermente inferiore di qualche nodo. i due Team comunque hanno navigato per diversi minuti a poche decine di metri.

Molti media neozelandesi hanno definito questa prima sessione di allenamento un “incontro storico” o una “pietra miliare dell’America’s Cup”. Questo la dice lunga sulle aspettative dei risultati in vista della Louis Vuitton Cup che si terrà agli inizi di luglio nella Baia di San Francisco. Non è un mistero infatti che, aldilà della collaborazione tecnica tra ETNZ e Luna Rossa, i neozelandesi nutrono una profonda ammirazione e una viscerale simpatia per gli italiani. Un riflesso di quella magnifica avventura capitanata da Francesco De Angelis che proprio ad Auckland sconfisse America One guadagnandosi il diritto di sfidare Black Magic nella finalissima di America’s Cup.

Adesso sono gli americani a detenere la Coppa America e a segnare uno scarto che fino a qualche tempo fa sembrava incolmabile, ma la convinzione generale è che i due challenger hanno tutte le carte in regola per potersela giocare. Artemis Racing permettendo.

 

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