America’s Cup: Oracle diventa una macchina volante

di Redazione Commenta

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Oracle sogna di volare. Che si tratti della Wingsail dell’AC72 appena inaugurato o di un’improvvisata macchina volante, gli uomini di Jimmy Spithill non si sono tirati indietro alla giornata di volo del Red Bull Flugtag a San Francisco. E un po’ del “DNA” dell’ala rigida distrutta durante uno dei primi test è nell’anima di questa aerodina “assemblato utilizzando le stesse tecniche dei catamarani più grandi”. I pezzi del relitto recuperati a Golden Gate Bridge sono serviti a costruire Spitit of 17, lanciata da una piattaforma di 30 metri per un volo planare di alcune decine di metri.

Il principio su cui si è basato la costruzione di Spirit of 17 è molto semplice: una piattaforma mobile dotata di ruote, molto somigliante al multiscafo dell’America’s Cup, connessa a deltaplano da un meccanismo che consente il distacco. Così, al momento del salto sul trampolino la piattaforma che è servata per darsi lo slancio cade in acqua mentre il veivolo prosegue la sua corsa iniziando il suo volo planare.

Eppure il team di Jimmy Spithill dice di essersi divertito un mondo e di aver imparato qualcosa sui funzionamenti delle ali in aerodinamica. Sebbene il funzionamento sia molto diverso, tra wingsail e ali areodinamiche ci punti in comune su cui si basano gli studi degli ingenieri, primi tra tutti i carichi aerodinamici. Che differenza c’è tra un ala rigida per la navigazione e un ala per il volo?

Innanzitutto l’ala rigida deve funzionare indistintamente che si tratti della mura di dritta o quella di sinistra, mentre sulla maggiorparte degli aerei – tranne quelli acrobatici – le ali sono chiamate a svolgere la propria funzione esclusivamente nel volo dritto.  Senza addentraci troppo su concetti di fluidodinamica si può affermare che a parità di numero di Reynolds (perchè una è avvantaggiata nel moto del veicolo verso l’aria e l’altra nelle velocità ridotte) le prestazioni tra ala rigida e ala aerodinamica sono molto diverse. Ma fondamentamente entrambe devono essere leggere, cave all’interno, con la forma a guscio e soprattutto resistenti (ecco perchè i team sono molto preoccupati dell’esito dei test che ha evidenziato una fragilità strutturale ancora da colmare).

Qui il video:

Photo | Guilan Grenier

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