Attorno al mondo su una barca di 6,5 metri di Alessandro Di Benedetto

di Redazione Commenta

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I viaggi intorno al mondo hanno sempre suscitato grande ammirazione e i libri sono in ogni epoca il “mezzo di trasporto” per portare il lettore in mezzo a tempeste nell’Oceano, alla solitudine del marinaio, all’incontro con i giganti e le specie più rare del mare.

E’ con questo spirito che nasce il libro “Attorno al mondo su una barca di 6,5 metri” scritto a presa diretta da Alessandro Di Benedetto, esperto navigatore e geologo italo-francese.

Giovanni Soldini, tra i velisti solitari più famosi, ha descritto l’impresa compiuta da Di Benedetto con parole di elogio che ben rappresentano la storicità dell’impresa:

Oggi Alessandro ha compiuto quasi un miracolo, ha saputo ripercorrere l’avventura del Golden Globe del 1969 ma con un mezzo infinitamente più piccolo contando solo sulla sua determinazione ed il suo amore per il mare. Un grande uomo, un grande marinaio su una piccola barca ha saputo scalare l’Everest dei mari in solitario… Forse l’Italia non si è resa conto di avere un grande navigatore ed un grande uomo di avventura che è riuscito in un’impresa che resterà nella storia della navigazione per sempre.

Un racconto avvincente durato 268 giorni e che gli è valso anche un premio l’anno scorso a New York come Outstanding Seamanship al Trofeo Rod Stephens per aver costruito un albero di emergenza superato Capo Horn. ma è stato un viaggio idilliaco, perfettamente compiuto in simbiosi tra l’uomo e la barca.

Come spiegò l’anno scorso, di ritorno dal viaggio questo è il segreto per cui ha scelto di navigare con la Mini 6.50 costruito appositivamente dall’amico e compagno di navigazione Sébastien Roubinet:

Ho scelto un Mini per partire da una barca testata da più di trent’anni, ma nessun Mini è pensato per un viaggio del genere. Per questo ho modificato strutturalmente un Mini usato rendendolo inaffondabile su tutta la lunghezza, pensando sistemi di raddrizzamento in caso di perdita del bulbo, sistemi per scaldare le mute stagne in caso di ipotermia e così via.

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