Damiani Italia Challenge vince il derby italiano contro Luna Rossa alle Louis Vuitton Pacific Series

di Redazione Commenta

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Una giornata davvero emozionante quella vissuta ieri nella Waitamata Bay, affollata rada situata a poche miglia dallo skyline di Auckland. In condizioni di vento leggero e instabile, tali da imporre il rinvio di alcune ore del big match tra Alinghi e BMW Oracle Racing, Damiani Italia Challenge ha affrontato e battuto con notevole distacco Luna Rossa che, alla vigilia di questa calda domenica neozelandese, condivideva con il team di Vasco Vascotto l’ultimo posto nella Golden Fleet del secondo Round Robin.
L’atteso derby italiano delle Louis Vuitton Pacific Series ha parlato la lingua degli uomini di Damiani Italia Challenge sin dagli attimi precedenti il via. Francesco Bruni, timoniere che ad ogni uscita sembra raffinare le proprie capacità di match racer, è stato bravo ad anticipare le mosse di Peter Holmberg e a tagliare la linea con un vantaggio di una decina di metri rispetto al talento delle Isole Vergini Britanniche, già sparring partner dello “svizzero” Ed Baird nelle acque di Valencia.
Per quanto esiguo, il margine acquisito sullo start è risultato determinante sull’economia della regata, perché ha permesso a Damiani Italia Challenge, ben guidato tra le insidie del campo di regata da un brillante Vasco Vascotto, di controllare il tacking duel che ha infuocato buona parte della prima bolina.

Raggiunta la boa al vento con otto secondi di vantaggio, Damiani Italia Challenge ha allungato definitivamente il passo durante la prima poppa, alternando il controllo dell’avversario alla navigazione sui salti di vento. Una vittoria frutto non solo dei buoni spunti prestazionali, ma anche dell’organizzazione in fase di manovra, come dimostrato in occasione della prima ammainata di gennaker, quando la rottura del retriver non ha colto l’equipaggio impreparato.
Conquistato il punto, l’equipaggio di Damiani Italia Challenge ha immediatamente voltato pagina e ha indirizzato la propria attenzione verso l’importante match di domani, che lo vedrà contrapposto agli inglesi di Team Origin in un duello che promuoverà il vincitore ai quarti di finale e condannerà lo sconfitto ai Sail Off.
Francesco Bruni, timoniere di Damiani Italia Challenge: “E’ stata una regata combattuta. Sulla linea eravamo in leggero vantaggio e lo abbiamo difeso sino all’arrivo. Alla boa di bolina c’è stato un brivido: siamo entrati in una bolla d’aria e abbiamo rallentato, loro si sono avvicinati e hanno chiesto la penalità, ma gli umpire hanno dato la verde. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro e siamo contentissimi di aver vinto questa regata dal sapore molto particolare”.
Vasco Vascotto, skipper e tattico di Damiani Italia Challenge: “Era una regata speciale, inutile dire il contrario. In acqua si sono battuti due gruppi di amici e a gioire siamo stati noi, ma sono convinto che loro si rifaranno presto. Abbiamo fatto un’ottima regata e non possiamo che essere soddisfatti. I due team hanno dimostrato di essere vivi e di saper fare le cose bene: abbiamo dato una bella immagine dell’italianità. Per quanto ci riguarda, speriamo di essere entrati nel cuore di qualche nonna e di qualche bambino: anche questo conta alla fine di tutto”.

Round Robin 2 – Gold Fleet
Damiani Italia Challenge batte Luna Rossa
Team Origin batte Emirates Team New Zealand
Alinghi batte BMW Oracle Racing

Classifica: Alinghi pt. 3; BMW Oracle Racing*, Emirates Team New Zealand pt. 2; Team Origin** pt. 1,5; Damiani Italia Challenge pt. 1; Luna Rossa pt. 0.
* penalizzato di pt. 1
** penalizzato di pt. 0,5

Round Robin 1
Classifica finale: Emirates Team New Zealand pt. 4; BMW Oracle Racing pt.3; Damiani Italia Challenge, Pataugas K-Challenge pt. 2; China Team pt. 0.

L’equipaggio di Damiani Italia Challenge era composto da: Matteo Auguadro (prodiere), Corrado Rossignoli (aiuto prodiere), Luca Albarelli (albero), Cristian Griggio (drizze), Francesco Scalicci (grinder), Massimo Galli (grinder), Stefano Rizzi (trimmer), Daniele De Luca (trimmer), Nicola Pilastro (grinder randa), Alberto Bolzan (traveller), Michele Paoletti (randista), Piero Romeo (grinder volanti), Michele Cannoni (volanti), Gabriele Bruni (volanti) Massimo Bortoletto (navigatore), Francesco Bruni (timoniere) e Vasco Vascotto (tattico/stretega).