Nella pittoresca cornice del Golfo di Baia, Antonio e Roy Capasso, CEO e direttore marketing dei Cantieri di Baia, hanno presentato Sabato 15 novembre ad una esclusiva platea di giornalisti e clienti internazionali e rappresentanti della pubblica amministrazione, la loro ultima creazione: il Baia One Hundred, la modernissima ammiraglia che si aggiunge alla già ricca flotta , un maxi open lungo 31 metri e largo 7,34.

Un vero motivo di orgoglio per il cantiere e per tutta l’industria nautica campana, considerando che si tratta del primo superyacht costruito da un cantiere napoletano,un cantiere che nonostante i venti di crisi non ha paura di investire sul proprio territorio,riuscendo a realizzare un prodotto di total quality, interamente made in Naples che ha già al suo attivo un portafoglio ordini di 24 milioni di euro. Una decisione fortemente voluta e imprescindibile dalla policy del cantiere stesso,quella di presentare il One Hundred nel proprio territorio,lì dove viene costruito e dove si investe su maestranze altamente specializzate. Si tratta di uno scafo totalmente innovativo che nonostante le dimensioni rimane fedele alla filosofia che ha caratterizzato l’azienda napoletana fin dall’inizio, nel 1976, quella di realizzare scafi aperti, lussuosi e velocissimi, veri fast commuter ma dotati delle più ampie comodità e di doti marine che si rivelano appieno durante lanavigazione con qualsiasi mare.

Questo nuovo nato, infatti, coniuga perfettamente la tradizione del cantiere con la costante ricerca tecnica. Il concetto di open totalmente fruibile, senza soluzione di continuità da poppa a prua, viene spinto all’estremo in questo superyacht firmato da Carlo Galeazzi per il design, da Alberto Ascenzi per l’ingegnerizzazione e dai Cantieri di Baia per il concept. La luminosità è senz’altro il punto di forza di questo progetto,che grazie alle finestrature orizzontali che percorrono lo scafo e alla tuga costruita con una struttura che sostiene una superficie di cristallo, permette all’armatore di vivere costantemente a cielo aperto in totale armonia con il concetto dibarca open.

Il parabrezza è in posizione arretrata e questa soluzione, adottata spesso nella gamma Baia, permette di ricavare a prua , oltre a un immenso prendisole, un’ulteriore zona living direttamente collegata all’interno mediante un’innovativa porta prodiera. Anche nell’area di poppa lo spazio non manca, infatti oltre a uno spazioso pozzetto c’è un ampio living coperto dall’hardtop, arredato con divani, tante sedute, tavolo da pranzo e un mobile centrale con televisore a scomparsa. A pruavia di questo c’è la plancia servita da tre poltrone per pilota e co-piloti.

Per garantire elevate performance a uno scafo di queste dimensioni e con un dislocamento di 80 tonnellate è prevista una motorizzazione costituita da duemotori Mtu da 2430 cavalli con trasmissione di superficie Arneson drive. Per chi desidera prestazioni super-spinte c’è la possibilità di montare anche tre motori della stessa potenza oppure si può optare per 2 motori MTU 12v 4000m93 da 3510 hp. La velocità massima è di 50 nodi. Grande attenzione è stata dedicata ovviamente alla carena: l’ufficio tecnico del cantiere ha svolto numerose ricerche insieme a studi sull’architettura navale, sulla statica e sulla galleggiabilità dellabarca , per realizzare uno scafo stabile e con una ridotta resistenza specifica al di sopra di 35 nodi, garantendo un elevato comfort durante la navigazione.

L’estrema attenzione al design ha permesso al cantiere di proporre soluzioni innovative che stanno diventando un vero marchio di fabbrica. Per esempio, l’accesso alla zona living può avvenire tramite leporte laterali, oppure grazie all’innovativa porta di prua o ancora attraverso la porta di poppa, in cristallo. Questa scompare totalmente nel cielino e, una volta aperta, crea un unico ambiente tra il living e il pozzetto. L’abitabilità sottocoperta è insospettabile osservando le linee fluide e slanciate dello scafo. Nell’area poppiera è ricavata l’ampia zona equipaggio con due cabine, una matrimoniale e una doppia, ciascuna con bagno, adiacenti alla cucina, allestita tenendo in massimo conto le necessità di allestire pasti per numerosi ospiti anche durante crociere prolungate. Verso prua c’è la zona notte, che comprende la suite armatoriale a tutto baglio a mezzanave, e per gli ospiti, due cabine speculari con letti gemelli e una Vip prodiera, ciascuna, ça va sans dire, col proprio bagno en suite.

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