Il 12 luglio alle ore 9.00 è prevista la partenza della Malta-Siracusa, 48° edizione di una delle più antiche regate internazionali del Mediterraneo. Oltre 60 yachts al via suddivisi in classe crociera, race e classic. Previste 27 imbarcazioni da Malta contenderanno il trofeo GLS (al miglior yacht in tempo reale) alla forte compagine italiana. Come in ogni anno pari (2008) la partenza è prevista dal Royal Malta Yacht Club. La flotta affronterà 85 miglia di mare da marte direzione nord – Porto Palo – per poi direzionarsi definitivamente su Siracusa.

L’arrivo previsto con meteo favorevole per le 20.00 ora locale di Siracusa. Traguardo organizzato come ogni anno nel Porto Vecchio di Ortigia di fronte alla Fonte Aretusa, primo insediamento della Magna Grecia in Italia. La premiazione il giorno 13 luglio, organizzata
dalla sezione della locale Lega Navale presieduta da Mario Costa co-organizzatore dell’evento insieme al prestigioso RMYC”.

LA STORIA
Il 1 ottobre 1948 viene fondato in Siracusa il Circolo Nautico Juvenilia, con esso, nasce la storia dello Yachting Siracusano e la regata Siracusa-Malta-Siracusa. Nell’anno 1952, Pietro Piazza, Alfio Di Rao, Ottavio Reale Benito Di Natale, Giovanni Di Natale, Francesco Saraceno ed altri, velisti tutti della Juvenilia, iniziano una grande avventura: la Regata Velica Internazionale d’Altura per imbarcazioni classe crociera e classe regata Malta-Siracusa-Malta.

L’austero Capitano John Illingworth della Regia Marina Britannica, velista di fama mondiale, aveva infatti ideato una regata che coinvolgesse equipaggi di nazionalità diverse sul bellissimo tratto di mare tra Malta e Siracusa (82 miglia nautiche) utilizzando delle barche da competizione di costruzione tedesca che costituivano parte del bottino di guerra (windfall) acquisito qualche anno prima dalla vincitrice Gran Bretagna sulla perdente Germania e concesse in uso agli Ufficiali di Sua Maestà a Malta. La regata, prende il via, negli anni pari dalla Valletta e negli anni dispari da Siracusa. In quell’anno (1952) alla regata partecipò, sventolando il guidone sociale della Juvenilia Brezza II, di Pietro Piazza. Brezza II era una barca in legno di 5 metri e mezzo;

Gli accordi furono allora siglati tra il Royal Malta Yacht Club di Malta ed il Circolo Nautico Juvenilia di Siracusa, che rappresenta la storia dello Yachting aretuseo, con una stretta di mano come si usava un tempo fra gentiluomini. E le dispute per le medaglie continuarono per altri sette anni fino a quando, nel 1960, la perseveranza dei velisti di entrambi gli schieramenti e la tenacia del segretario del RMYC, Babsy Podestà, nonché degli uomini di punta della Juvenilia nel contempo affiliatasi alla LNI, ratificarono ed ufficializzarono definitivamente gli accordi tra i due Clubs dando inizio a quella che nella storia della vela diverrà poi la più antica regata del Mediterraneo.


La Rothmans in quell’anno mette in palio un trofeo in argento, un piccolo ma bellissimo modello di gozzo maltese con armo latino montato su una base di legno pregiato, lavoro delle maestranze orafe de La Valletta. Le gesta epiche degli equipaggi pionieri della Regata Siracusa Malta non tardarono a coinvolgere le imbarcazioni della Marina Militare Italiana che tra gli anni 1960 e 1980 parteciparono alla regata con Artica II, Sagittario, Aquilone e Falcuccio al comando di skipper prestigiosi come l’Amm. Piero Bernotti, l’Amm. Giovanni Iannucci il C.V Salvo Santoro.

Nessuno poteva immaginare allora che 48 anni più tardi 300 persone su circa 60 barche avrebbero trascorso una notte insonne a regolare vele nello Stretto di Sicilia, per avere la possibilità di attaccare su quell’ormai ingombro basamento di legno pregiato una targhetta argentata con il nome della propria barca. Onore destinato ogni anno esclusivamente al vincitore assoluto. Nondimeno nessuno poteva immaginare che sempre 48 anni più tardi la Lega Navale Italiana Sezione di Siracusa insieme alla delegazione di Catania avrebbe dato inizio nella 48^ edizione ufficiale (2008) della prestigiosa regata all’iniziativa: “un mare senza barriere” aprendo la partecipazione alla Siracusa Malta anche a velisti disabili.

In effetti , il trofeo Rothmans, non sarebbe ancora in palio se non fosse stato per la sensibilità sportiva di John Ripard il quale, pur avendo diritto per regolamento all’assegnazione definitiva del trofeo nel 1970 poichè, per la terza volta consecutiva (1968, 1969 e 1970), aveva attraversato il Canale da vincitore, lo rimise in palio, decidendo però, di attribuirgli in onore alla sua barca, il nome di Tikka Trophy.

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