Dryarn e Slam vestono gli atleti dell’America’s Cup
A partire dall’8 Febbraio riparte la grande sfida della Coppa America, giunta alla 33/a edizione, che vedrà opposti il trimarano di BMW ORACLE Racing al catamarano di Alinghi. E l’Italia vola a vele spiegate verso la Coppa America con Slam, Official Apparel Supplier di BMW ORACLE Racing team.
Un riconoscimento importantissimo per l’azienda genovese che diventa fornitore ufficiale del team e che ha creato per BMW ORACLE Racing capi tecnici sempre più performanti dedicati al grande appuntamento con la competizione velica più famosa del mondo.
La nuova formula di Coppa America, che si svolgerà sui multiscafi, richiederà nuove soluzioni anche nell’abbigliamento e Slam ha già scelto Dryarn come partner sicuro e affidabile per realizzare le divise degli atleti. Idrorepellente e termoregolatore, pratico e confortevole, traspirante e batteriostatico, no stiro, no wrinkle Dryarn è la fibra ideale per gli atleti dell’equipaggio. Sono realizzate in Dryarn la maglia Aria 51 e i pantaloncini indossati durante le regate ed in allenamento da BMW ORACLE Racing team.


La divisione d’appello della Suprema Corte di New York ha confermato oggi la sentenza del giudice Kornreich del 30 Ottobre 2009 che invalidava la scelta del Defender dell’America’s Cup, Société Nautique de Genève di selezionare Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti come sede della 33a America’s Cup. I quattro giudici della corte hanno inoltre confermato la sentenza del giudice Kornreich nella parte in cui questa esclude i timoni dalla misura della lunghezza al galleggiamento a pieno carico delle imbarcazioni da regata.
Nizza, Francia – Sole, vento e cielo limpido: non si poteva chiedere di più per la quarta giornata del Louis Vuitton Trophy – Nice Côte d’Azur, ‘animata’ da match davvero interessanti e molto combattuti. Grazie ad una bella brezza da Nord, poi girata ad Ovest, il Comitato è riuscito a far disputare tutte le regate in programma.
Nizza, Francia – “Per vincere questi match ci vuole anche una buona dose di fortuna”, aveva detto qualche giorno fa Mike Sanderson – Direttore di TeamOrigin – a proposito delle condizioni variabili nella Baia degli Angeli, e così è: la giornata odierna è stata molto complessa per i tattici impegnati nel RR1 del Louis Vuitton Trophy – Nice Côte d’Azur e alcuni match sono stati una vera lotteria, con le barche costrette a ’saltare’ da un lato all’altro del campo di gara per acchiappare la poca aria stabile.
È stata svelata ieri l’enorme ala rigida preparata da BMW Oracle. L’ala verrà provata come opzione alla vela tradizionale per incrementare la performance del trimarano BOR 90, che il team ha costruito per la 33° America’s Cup.
Nizza, Francia – Il Comitato di Regata è riuscito a concludere solo due match ieri, a causa dei continui salti di vento. Nella seconda giornata del RR1 del Louis Vuitton Trophy – Nice Côte d’Azur, infatti, l’aria è stata estremamente incostante, come direzione e come intensità, rendendo impossibile posizionare il campo di gara dopo le ore 14.00.





In seguito alla pubblicazione, lunedì scorso, sul quotidiano italiano La Repubblica di una notizia che può essere mal interpretata, Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, il Defender della 33a America’s Cup, ha oggi escluso con fermezza l’intenzione di organizzare il prossimo evento a Cuba. “Se la Corte di New York stabilirà che dovremo affrontare il Golden Gate Yacht Club in una regata uno contro uno (il Deed of Gift match), la decisione circa la località sarà presa a tempo debito, ma sicuramente non organizzeremo l’evento a Cuba” ha dichiarato Bertarelli dal suo ufficio di Ginevra. Alcuni riferimenti a Cuba come possibile località prescelta per la 33a America’s Cup, erano già stati pubblicati in passato dalla stampa (cfr. Il Corriere della Sera – 19 marzo 2008 e The Independent – 23 Marzo 2008) ed erano stati persino utilizzati da rappresentanti del Golden Gate Yacht Club nel corso della loro ultima conferenza a Valencia (cfr. Valencia Sailing blog – 31 maggio 2008).



















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