Doccia e cena dopo tanti giorni e soprattutto dopo la grande paura per Matteo Miceli e Tullio Picciolini finalmente al sicuro a bordo della Delia, il cargo che li ha recuperati in pieno Oceano Atlantico ad oltre 1.000 miglia dalle coste più vicine.
“E’ stata durissima – ci dice al telefono Tullio Picciolini – perché l’abbordaggio della Delia è stato molto complicato. Ci eravamo messi d’accordo con il comandante che ci saremmo gettati in acqua per essere recuperati, ma al primo passaggio la nave aveva ancora abbrivio e ce la siamo vista brutta. Ci hanno lanciato una sagola ma era pericolosissimo tentare di prenderla. Al secondo passaggio il comandante si è presentato davanti a noi praticamente con la nave ferma e siamo riusciti a prendere la cima e issarci a bordo. Abbiamo preso un sacco di botte ma avevamo un’adrenalina tale in corpo che non sentivamo nulla. Abbiamo scalato quel muro di ferro senza neanche rendercene conto, incuranti di tutto”












