Record Dakar/Guadalupa: Biondina Nera resiste tra scuffie e temporali

di Redazione Commenta

E’ accaduto tutto in un attimo all’ora del tramonto del 14 gennaio. Con la prua verso il sole, impegnati alla spasimo nella loro corsa verso Est, Matteo Miceli e Tullio Picciolini hanno avuto un attimo di disattenzione e sono passati da un’entusiasmate planata direttamente ad un bagno, per fortuna caldo, nelle acque dell’Oceano Atlantico.

Il vento era costante, sui venti nodi, ma c’erano raffiche di circa 30 nodi ed una di queste ci ha fregato – ha raccontato questa mattina Miceli al telefono – e siamo finiti in acqua. Comunque avevamo provato tantissime volte il raddrizzamento del catamarano sia ad Ostia che a Dakar, e la manovra ci è riuscita benissimo”.

L’unico guaio – ha aggiunto Tullio Picciolinie che non possiamo tornare a casa ad asciugarci, ma per il resto non c’è problema. La scuffia è un’eventualità che avevamo messo in conto. E’ stato come un’esercitazione, un’ottima esercitazione”.

Ma è poche ore dopo che Biondina Nera si guadagna sul campo l’appellativo di “Catamarano più pazzo del mondo”. Questa mattina i tracker che mostrano la posizione di Biondina Nera hanno smesso di funzionare per qualche ora per un problema tecnico. Al riapparire del segnale Biondina Nera si presentava con la prua al vento e faceva segnare la velocità di 1 nodo. Angoscia e telefonata immediata del team di sicurezza di nuovo in apprensione. Che sarà successo? Al telefono risponde serafico Miceli: ” Tranquilli… abbiamo saputo di essere 112 miglia davanti al record dei francesi e ci siamo fermati a riposarci e a lavarci. Qui si sta bene, c’è un gran sole e fa un bel caldo.

Quello che è accaduto è che il router Alessandro Pezzoli ha mandato loro la seguente comunicazione: ”Siete nel record mantenersi conservativi”. Ovviamente Matteo e Tullio ne hanno subito approfittato!

Nonostante l’accaduto, Matteo Miceli e Tulio Picciolini, continuano a viaggiare in media record.

12.6 nodi di velocità alla rilevazione delle 15:00 GMT di sabato 15 gennaio. Altro che conservativi! Matteo Miceli e Tulio Picciolini continuano a spingere verso Guadalupa cercando di mettere più acqua possibile tra loro e la corrispettiva performance degli attuali detentori del record, i francesi Yves Moreau e Benoit Lequin.
Il loro vantaggio è attualmente di 114 miglia e per conquistare il record dovranno passare la linea di arrivo posta all’imboccatura della rada di Point a Pitre prima delle 21, 57 (ora italiana) di sabato 22 Gennaio tenendo, per i prossimi giorni, una media sempre superiore ai 9 nodi.(9.3). Da bordo hanno comunicato che da venerdì sera incontrano temporali ed un mare molto incrociato a causa della rotazione del vento a destra di circa 30 gradi e faticano molto a mantenere la rotta.

Le previsioni del metereologo Alessandro Pezzoli sono comunque rassicuranti. L’ETA (estimated time of arrival) da sempre parecchie ore di vantaggio ai due italiani e il vento rimarrà abbastanza costante.
Sono previsti, fino al 17 gennaio, tra i 20 e i 25 nodi d’aria, con direzione tra i 60° e i 75°. Probabile anche qualche raffica fino a 30 nodi.

Ed ora una piccola curiosità sulla cambusa di Biondina Nera:

Una traversata oceanica estrema come questa, fatta su un catamarano da spiaggia di soli 6 metri, è …estrema anche sotto altri aspetti e la cambusa non fa eccezione.
Nessun riparo a bordo e l’assoluta impossibilità di cucinare alcunché, riducono l’alimentazione ad un puro immagazzinamento di calorie.
Per ragioni di spazio e di peso a bordo ci sono solo 10 razioni a testa: il record va fatto in 10 giorni e non ne servono di più. L’ultimo giorno mangeranno a terra!!
Sono ovviamente sottovuoto e in ogni razione ci sono: 100 gr di riso disidratato che in acqua fredda si “cuoce” e diventa (forse) commestibile in 1 ora; un sacchetto di frutta secca, kiwi banane albicocche fichi e mandorle noci nocciole anacardi (150gr totale); 1 sacchetto con 100gr di carne secca alternato con una scatoletta di tonno da 80 grammi.
Le quantità di frutta a e riso sono studiate per soddisfare il fabbisogno energetico, quelle di carne e tonno per non far calare la massa muscolare.
Il giorno del tonno faremo festa – ha confidato Matteo prima della partenza dopo aver provato le razioni – perché possiamo mischiare l’olio del tonno al riso e dargli un po’ di sapore”.
A bordo anche 1,5 litri di acqua e 0,5 litri di succo di frutta a testa al giorno e altri 0,5 litri a testa al giorno oltre a bustine monodose di olio e miele per eventuali emergenze.

Tempo da battere: 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi
Con SgsTracking si può seguire in diretta la traversata di Biondina Nera sul sito www.matteomiceli.com

Fonte: Ufficio Stampa Mediaspeed s.r.l.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>