Crociere, crescita del settore spagnolo

di Redazione Commenta

Lo sviluppo del settore delle crociere sta dando un rilevante contributo alla ripresa del settore crocieristico spagnolo: nei primo sei mesi dell’anno, secondo i dati recentemente resi noti dal Ministero delle Infrastrutture, il traffico passeggeri ha superato quota 3,2 milioni di unità, con un incremento del 17,7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il Presidente dell’Ente Porti dello Stato, Gonzalez Lexe, ha recentemente affermato che l’incremento nel corso del 2011 potrà arrivare al 18 per cento, per un totale superiore agli 8 milioni di turisti.

La gran parte dei clienti del settore, poco meno di 2,2 milioni, è sbarcata negli scali del versante Mediterraneo, guidati dal porto di Barcellona, seguito da quelli delle Baleari; su scala regionale, la Catalogna è ampiamente in testa nelle preferenze dei turisti, con un dato vicino al milione di visitatori, registrando una crescita superiore al 10 per cento rispetto al primo semestre 2010.

Alle spalle della Catalogna arrivano le Canarie, con 800.000 passeggeri, seguite dalle Baleari, con 550.000  e dall’Andalusia, che sta vivendo un momento particolarmente felice, avendo assistito a un incremento del proprio traffico superiore al 31 per cento; in crescita, seppur più moderata (inferiore infatti al 10 per cento) anche il numero delle navi che si fermano nei porti spagnoli.

Intanto, MSC ha annunciato il rafforzamento della propria presenza sul mercato spagnolo per la prossima stagione invernale: due navi, la Splendida e la Fantasia, utilizzeranno il porto di Barcellona come approvo delle crociese settimanali nel Mediterraneo; in Italia, gli scali utilizzati saranno quelli di Civitavecchia e Genova.

Secondo i dati dell’autorità portuale di Barcellona MSC nel corso del 2010 ha effettuato 10 approdi tra gennaio e marzo e altrettanti tra novembre e dicembre; nel 2011 questi salgono rispettivamente a 11 e 12. Stimato in corso di apprezzamento anche l’andamento previsionale per il prossimo 2012.

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