
Ieri sera è andato in onda su canale 5 L’affondamento del Laconia un film tristemente tratto da una storia vera: il 12 settembre del 1942, nelle acque dell’Oceano Atlantico al largo delle coste dell’Africa occidentale, all’altezza dell’isola di Ascensione, un sottomarino U-Boot tedesco U-156 comandato dal capitano di vascello Werner Hartenstein, silura e affonda il Laconia, un transatlantico convertito dalla marina britannica in mercantile armato per il trasporto delle truppe.
Nel luglio del 1942, agli inizi della Seconda Guerra Mondiale, quasi 2 mila soldati italiani fatti prigionieri nella battaglia di El Alamein vennero deportati a Port Tewfik e successivamente sul Laconia verso la Gran Bretagna. Sul transatlantico vennero imbarcati soldati, ufficiali, personale militare inglese insieme alle loro famiglie, prigionieri italiani e guardie polacche.
Dopo aver fatto tappa a Aden, Mombasa, Durban e Città del Capo, il Laconia si trovava in pieno Atlantico ben sorvegliato dai U-Boot tedeschi. La notte del 12 settembre, non fu sufficiente navigare a luci spente e zigzagando come al solito per evitare di essere colpiti dai siluri dei sommergibili. L’U-156 colpì il transatlantico facendolo affondare in due ore.
Solo dopo essersi avvicinato, l’U-Boot tedesco si accorge della presenza di numerosi soldati italiani e allerta il quartier generale per prestare soccorso.Fu allertata anche la Royal Navy con la richiesta di non belligeranza attorno all’area del naufragio, ma gli inglesi credendo che fosse un tentativo di imboscata ignorarono la richiesta di soccorso.
La tragedia trovò il suo ancor più tragico epilogo quando un bombardiere americano sorvolò la zona e tentò di colpire l’U-Boot 156 che era emerso per prestare soccorso. La storia è stata ripresa per girare un film su una vicenda quasi sottaciuta dai libri di storia. Il direttore della fiction Mediaset Giancarlo Scheri a RomaFictionFest ha commentato:
La nostra è una grande storia poco nota. Il Laconia era un mercantile inglese che nel 1942 imbarcò in Egitto 1800 soldati italiani fatti prigionieri ad El Alamein, assieme a centinaia di ufficiali britannici e alle loro famiglie, diretto verso l’Inghilterra. All’epoca Italia e Germania erano ancora alleate; eppure, per un errore o per il sospetto che la nave trasportasse solo truppe inglesi, un U-boot nazista la silurò.