Musei sull’acqua: la Joseph Conrad di Mystic Seaport

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Il mare non è mai stato amico dell’uomo: tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza. Questa frase, tratta da “Lo specchio del mare” di Joseph Conrad, ci fa comprendere la passione nautica che nutriva questo scrittore. Non è un caso, quindi, che ci sia una nave, ormai in disuso ma pur sempre affascinante, che ha il suo stesso nome. Si tratta di un’imbarcazione ormeggiata presso Mystic Seaport, nel Connecticut, un vero e proprio museo del mare: la sua costruzione risale al 1882, quando prese vita in un cantiere di Copenaghen, ma nel 1935 fu ceduta a una associazione americana. I suoi viaggi sono legati alla figura del capitano Alan Villiers, il quale completò il giro del mondo in due anni. È dal 1939 che la si può ammirare come museo galleggiante e rappresenta una attrazione turistica fortissima per la piccola cittadina statunitense.

Il suo nome originario era comunque quello di Georg Stage, in onore del figlio di Frederik Stage, proprietario scandinavo dell’Ottocento. I suoi legni hanno solcato i mari del Nord e quelli più freddi del Baltico. Ma la sua storia è davvero molto ricca, dunque non si può parlare di una semplice nave tra le altre. In effetti, dopo il già citato giro del mondo (un viaggio di ben 58mila miglia), fu acquistata da George Huntington Hartford, il quale decise proprio di cambiargli nome e di dedicare le sue gesta a Joseph Conrad.

Ha inizio così una nuova serie di avventure, soprattutto in acque americane, poi divenne proprietà definitiva della municipalità di Mystic Seaport. Il suo motore, più che moderno per l’epoca, e le forme modellate su quelle di uno yacht privato, ne hanno fatto un vero dominatore del mare. Oggi la Joseph Conrad viene sfruttata per numerose esibizioni e per degli incontri didattici destinati alla Marina: le onde non sono più state solcate, ma le occasioni per ammirarla non mancano, in particolare d’estate col Summer Sailing Camp.

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