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Russia, quattro morti e due dispersi nel naufragio di un cargo bulgaro nel mare d’Azov


I cadaveri di quattro marinai sono stati recuperati dai soccorritori dopo il naufragio della nave cargo Vanessa, affondata con un carico di metallo nel mare d’Azov, al confine tra Russia e Ucraina. Un quinto marinaio è stato trovato vivo, ma le sue condizioni sono critiche. Lo ha comunicato il ministero delle Emergenze russo. Mancano all’appello ancora altri sei marinai, ma le ricerche sono rese difficili dal maltempo, con onde altre tre metri e un vento a 20-25 metri al secondo.

A bordo della nave, battente bandiera bulgara, c’erano dieci marinai bulgari e un pilota ucraino. L’area dove è avvenuto il naufragio è nota per le sue forti tempeste. Lo scorso novembre quattro cargo affondarono e altri nove rimasero danneggiati nello stretto di Kerch, con la morte di otto persone e un serio inquinamento da idrocarburi e zolfo.
(da ansa.it)

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