“Prendiamo atto con disappunto dell’azione legale intentata nei nostri confronti da Emirates Team New Zealand, considerata la loro precedente pubblica accettazione e l’impegno assunto nell’evento. Queste azioni sono completamente prive di senso, colpiscono l’obiettivo sbagliato e ci difenderemo con rigore.
Noi condividiamo con tutta la comunità velica internazionale la frustrazione per i ritardi che stanno condizionando l’America’s Cup, ma Alinghi in qualità di fiduciario dell’America’s Cup ha la responsabilità di difendere la sua posizione nella azione legale in corso per preservare l’integrità dell’America’s Cup. Abbiamo ripetutamente detto e ripetuto che Alinghi è sempre e assolutamente disponibile ad una rapida soluzione extragiudiziale e vuole tornare in acqua al più presto possibile”
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