Categories: Mare

La Nuova Zelanda impone delle limitazioni alla pesca

Spread the love

Il Ministero della Pesca e dell’Acquacoltura della Nuova Zelanda ha annunciato che vi saranno dei sostanziosi cambiamenti per quel che riguarda le limitazioni della pesca: i nuovi paletti, i quali saranno introdotti a partire dal prossimo 1° ottobre, non saranno molto rigidi riguardo ad alcune specie, come ad esempio il pesce specchio atlantico (orange roughy come lo chiamano i neozelandesi) e la specie maccullochella, mentre la severità sarà più alta per quel che concerne il nasello codalunga e il tonno. La decisione ha uno scopo ben preciso, dato che si vuole tenere conto della nuova abbondanza di specie ittiche presenti in questi mari e assicurare che la pesca venga svolta nel rispetto dei livelli di sostenibilità.

Una buona gestione di queste attività, inoltre, richiede un processo continuo di revisione e degli opportuni aggiustamenti, andando a sfruttare le migliori informazioni e ricerche scientifiche di cui si dispone. Ovviamente, queste limitazioni riguardano sia la pesca intesa come disciplina sportiva e per svago, sia quella che persegue fini commerciali. Qualche numero può aiutare a comprendere cosa sta accadendo. Ad esempio, i naselli sono aumentati a livello quantitativo di ben diecimila tonnellate, a conferma che lo status di cui deve beneficiare questa specie è tra i più elevati in assoluto; lo stesso discorso vale anche per i tonni a pinna blu del Pacifico, protagonisti di una crescita molto simile a quella appena elencata. Tra gli altri controlli che sono stati annunciati dal ministero figurano dei cambiamenti relativi soprattutto alla pesca a scopo ricreativo.

Sealord, il brand commerciale più importante della Nuova Zelanda per quel che riguarda il pesce e i frutti di mare, ha accolto con favore ed entusiasmo questa novità: secondo l’azienda, infatti, i dati scientifici e la gestione ittica rappresentano delle chiavi fondamentali per le allocazioni sensibili. La nazione oceaniana si appresta dunque a raggiungere l’avanguardia della pesca sostenibile, un contributo importantissimo al miglioramento della reputazione globale.

Redazione

Recent Posts

Yacht affondato, quanto costa recuperarlo?

Yacht affondato, quanto costa recuperarlo? Quando un simile mezzo affonda la perdita non si limita…

3 settimane ago

Thunderball, CRN vara superyacht di lusso

Thunderball è stato varato: il cantiere navale CRN di Ancona ha celebrato uno dei suoi…

2 mesi ago

Corsi di vela in Sardegna e Liguria: ecco perché scegliere il Centro Nautico di Levante

Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare.…

3 mesi ago

Jeff Bezos mette in vendita il suo superyacht?

Jeff Bezos starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht Koru, una delle imbarcazioni private…

3 mesi ago

Carlos Alcaraz, ecco il suo catamarano

Carlos Alcaraz ha recentemente acquistato uno yacht. E da quel che ne sappiamo ha scelto…

3 mesi ago

Swan Alloy 44, scopriamolo insieme

Lo Swan Alloy 44 è uno dei progetti più recenti e ambiziosi nel mondo della…

4 mesi ago