Il collaudo ufficiale è stato effettuato dallo stesso primo cittadino, anche se bisogna ancora conoscere nel dettaglio l’entità delle sanzioni che verranno irrogate. Si tratta di un deterrente efficace? La speranza è ovviamente positiva, bisogna comunque precisare che non si tratta del primo autovelox del mare per quel che concerne il nostro paese.
In effetti, già nel 2008 fu adottato uno strumento simile, quando i cittadini di Savona cominciarono ad abituarsi all’idea di sicurezza nautica: in quel caso, i turisti e le imbarcazioni “pizzicati” a violare quelle norme furono costretti a versare somme piuttosto salate in relazione a queste sanzioni, le quali erano previste per i limiti di velocità compresi tra i quindici e i venti nodi. Il giro di vite sulla velocità nautica a Napoli vuole essere un chiaro segnale, la prima causa degli incidenti in mare è proprio questa: ora che l’estate entra nel vivo, le barche presenti nel Golfo saranno molto più numerose e l’attenzione dovrà essere altissima.
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio
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