Il mare può essere anche crudele a volte e questa vicenda lo testimonia in maniera perfetta. La zattera del naufragio è stata opportuntamente restaurata e ora può essere ammirata al Galata Museo del Mare di Genova, un prezioso reperto di una storia che tenne col fiato sospeso tutti gli appassionati di nautica, ma non solo. Anche Fogar non c’è più, dopo tredici anni in cui è rimasto quasi completamente paralizzato, ma lo spirito dell’avventura è ancora vivo. L’intento di Fogar in quel 1978 era quello di raggiungere la Terra del Fuoco e di proseguire poi verso il Polo Sud, un viaggio davvero ambizioso e affascinante, ma che non avvenne mai.
Del Surprise, ovviamente, non è rimasto più nulla, il suo affondamento è stato velocissimo, appena sei minuti. La donazione della famiglia Fogar al museo genovese rappresenta un’opportunità fondamentale per la storia della vela italiana, le imprese del navigatore milanese possono essere ora conosciute da tutti, così come la storia di Mauro Mancini, ispiratore della splendida collana “Navigare lungo costa”.
Thunderball è stato varato: il cantiere navale CRN di Ancona ha celebrato uno dei suoi…
Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare.…
Jeff Bezos starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht Koru, una delle imbarcazioni private…
Carlos Alcaraz ha recentemente acquistato uno yacht. E da quel che ne sappiamo ha scelto…
Lo Swan Alloy 44 è uno dei progetti più recenti e ambiziosi nel mondo della…
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio