Con lui l’oramai inseparabile Tullio Picciolini, presidente della Lega Navale di Ostia, sicuramente tra i migliori skipper di piccoli catamarani in Italia, che lo accompagna in questa sfida.
Sveglia alle 7:00, doccia (non conosceranno sapone per i prossimi 11 giorni) ed abbondante colazione terminata alle 8:30. Poi Biondina Nera è stata messa in acqua ed i due si sono allontanati, accompagnati dai gommoni dei giudici del WSSRC Isaf e dello staff, verso l’ile di Gorée, l’isola sita a 3km al largo di Dakar dove si trova la “casa degli schiavi”, il luogo dove sono transitati milioni di africani per essere portati da schiavi in America e che ora è patrimonio dell’Umanità e dell’Unesco.
Armati di randa e fiocco Matteo Miceli e Tullio Picciolini si sono diretti verso la linea di partenza posta tra il molo dell’isola ed una boa rossa posizionata al largo. Dopo una strambata, su Biondina Nera è stato issato il gennaker e con questo assetto Matteo e Tullio hanno passato la linea di partenza lasciandosi la boa rossa a dritta alle 9:32 GMT, con un mare calmo ed un vento sostenuto che variava tra i 15 e i 20 nodi.
Attualmente Biondina Nera viaggia con prua 265° alla velocità di 12.4 nodi.
Tempo da battere: 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi
Con SgsTracking si può seguire in diretta la traversata di Biondina Nera sul sito www.matteomiceli.com
Fonte: Ufficio Stampa Mediaspeed s.r.l.
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