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Sono arrivate questa mattina a Chioggia le prime due chiatte di cinque acquistate da Fluviomar, società partecipata dell’Autorità Portuale di Venezia, e che entreranno in esercizio lungo la via fluviale Venezia-Chioggia-Mantova a partire da metà novembre. Chiatte francesi, all’avanguardia ideali anche per il trasporto di merci pericolose e soprattutto di classe V, lo standard europeo più elevato per il trasporto fluviale.

Previsto il trasporto prodotti alla rinfusa, quali cereali, granaglie e sfarinati; inerti, quali sabbia, argilla, ghiaia; prodotti siderurgici, prodotti semilavorati e container con l’obiettivo di navigare sempre a pieno carico sia verso Mantova sia verso il mare. Ogni chiatta, di dimensioni 76,50 x 10,90, ha una portata di 2060 tonnellate, paragonabile a circa 70 camion.

Lungo la tratta fluviale Porto di Venezia, Porto di Chioggia, Interporti di Rovigo, Ostiglia e Mantova,. attraverso il Canale Fissero-Tartaro-Canalbianco, le 5 chiatte di ultima generazione permetteranno di eliminare dalle strade ogni anno l’equivalente di 16 mila TIR. Si tratta pertanto di una valida soluzione di trasporto sostenibile e competitivo lungo un asse, quello adriatico-padano, particolarmente congestionato: un trasporto a ridotto impatto ambientale, il livello di emissioni di CO2 è circa un quarto di quella emesso dal trasporto su strada; sicura, meno ritardi e incidenti stradali, e che di fatto collega il cuore industriale del Nord Italia con l’Adriatico, l’Est Europa ed il Mediterraneo.

Il Porto di Venezia, nodo plurimodale che integra le diverse tipologie di vettori stradale, ferroviario e fluvio-marittimo, intende sfruttare pienamente questa modalità di trasporto anche per la sua collocazione geografica all’incrocio fra i Corridoi che attraversano l’Italia, come il Lisbona-Kiev e il Berlino-Palermo. L’Autorità Portuale di Venezia consolida e rinnova quindi il suo impegno nell’ambito dell’intermodalità, promuovendo, in sinergia con altri soggetti pubblici e privati, attività e progetti indirizzati alla crescita dei traffici: sono in corso di trattativa le prime commesse di trasporto per le cinque chiatte con primari gruppi industriali del Nord Italia.

In questo contesto, si inserisce anche la visita da parte della Coordinatrice europea alle vie navigabili interne M.me Karla Peijs, prevista per giovedì 16 ottobre pv. al porto di Venezia. L’interlocutrice più competente in sede europea per il traffico fluviale, ex Ministro dei Trasporti olandese, e coordinatrice dei due sistemi fluviali (Senna-Schelda, Reno-Danubio) inseriti nei 30 progetti prioritari TEN-T si sta ora interessando al sistema fluviale del Nord Italia come evidenziato nel suo rapporto annuale consegnato alla Commissione Europea e al Parlamento europeo. Una occasione da non perdere per il Porto di Venezia e le province rivierasche del sistema idroviario padano.

Redazione

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  • Ai tempi di Napoleone ..... si progettava un collegamento fluviale (con opportune chiuse e canali) tra Savona e Chioggia ..... oggi tecnicamente forse lo si potrebbe realizzare in tempi brevi .... (burocrazia permettendo).

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