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Dopo la sosta a Brindisi (per aggiustare un problema tecnico che ha reso più difficili le comunicazioni e le avrebbe compromesse completamente se avesse proseguito) Margherita Pelaschier continua la navigazione velocissima nella sua sfida come testimonial di LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE. Ricordiamo che la sfida della velista di Monfalcone consiste nella circumnavigazione in solitario dell’Italia iniziata allo Yacht Club Adriaco di Trieste il 6 aprile e che si concluderà allo Yacht Club Italiano di Genova per portare i messaggi di solidarietà a favore di A.B.C. (Associazione Bambini Chirurgici) Burlo onlus.

Margherita ha lasciato il porto di Brindisi all’alba di sabato 13 aprile grazie alle condizioni meteo favorevoli – vento portante che le permetteva di mantenere una velocità significativa – e sta continuando la sua cavalcata fra le onde. Da Santa Maria di Leuca ha poi attraversato lo Ionio al traverso: la navigazione è poi proceduta senza intoppi fino a Capo Rizzuto dove passava all’alba del 14 aprile: prima di Messina Margherita si è trovata faccia a faccia con le famose asperità del golfo di Squillace, il golfo da sempre considerato pericoloso dai marinai. Ci sono anche due famosi detti fra i marinai a riguardo: “Il Golfo di Squillace dove il vento mai tace” e “Il golfo di Squillace al marinaio non dà pace”.

In serata intorno alle ore 20.00 passava Capo Spartivento per giungere poi a Villa S. Giovanni all’imbocco dello Stretto di Messina nelle prime ore di oggi 15 aprile. In circa un’ ora attraversava lo Stretto. “Tutto tranquillo nello stretto – scriveva in un SMS oggi intorno a mezzogiorno – mi sono divertita a timonare sulle onde. Ora vento da nord-ovest di intensità 20/25 nodi, mare formato”. Oggi Margherita continua a navigare di bolina contro il forte maestrale oltre 30 nodi a una cinquantina di miglia dalla costa: questo vento l’accompagnerà fino a domani mattina per poi lasciar spazio ai forti venti da S/S-W che la spingeranno su andature portanti fino a Genova.

L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto, se le condizioni meteo si mantengono favorevoli, all’incirca per il fine settimana: la traversata di Margherita può essere seguita attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it dove è sempre visualizzata la sua posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca. Sulla barca con Margherita viaggiano anche i disegni realizzati dai bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Redazione

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