Spread the love


Coppa nella bufera, almeno stando alle numerose indiscrezioni apparse sulla stampa mondiale in questi giorni. Tanti, infatti, sono i nodi da sciogliere in vista della 33ma America’s Cup, dopo che la Corte di New York ha invalidato il protocollo e la normativa dell’evento, emanati da Alinghi.

La prima questione proviene dalla Nuova Zelanda, tradizionale superpotenza del circolo di Coppa, che finora non aveva ancora alzato la voce. Grant Dalton, il patron del sindacato, ha confermato le voci lanciate dal quotidiano Daily Telgraph, su una richiesta di danni inviata dal proprio consorzio kiwi a Ernesto Bertarelli.

Secondo quanto riportato dalla testata britannica, New Zealand avrebbe lamentato perdite di circa 15 milioni di euro qualora l’evento fosse posticipato nel 2010, e di 26 milioni di euro in caso di rinvio al 2011. Dalton, in un comunicato, non ha smentito nulla. “Quanto scritto dal Telegraph – si legge nella nota – è sostanzialmente vero. Quando abbiamo firmato per partecipare alla Coppa nel 2009, Bertarelli ci assicurò sulla data dell’evento. Il contratto, infatti, prevedeva un’assicurazione in questo senso, così da consentire di prepararci al meglio”.

New Zealand attribuisce inoltre ad Alinghi le cause per il mancato raggiungimento dell’accordo con Bmw Oracle Racing. “Nessuno di quei nove punti – si continua a leggere – poteva essere considerato oneroso dal sindacato elvetico”. Altra incognita sembra essere diventata la sede della prossima edizione di Coppa. Secondo quanto ventilato dal sito internet Valencia Sailing, il contratto tra Acm (organizzatore dell’evento) e la città di Valencia conterrebbe una clausola tale da annullarlo in seguito a una sconfitta di Alinghi nel contenzioso legale con Bmw Oracle.

Bertarelli avrebbe già approfittato di questo cavillo, rimborsando alla città spagnola la prima rata pagata per ospitare l’evento. L’intenzione di Alinghi sarebbe, infatti, quella di accettare la sfida tra trimarani con Oracle per poter organizzare, in caso di vittoria, un’eventuale 34ma America’s Cup senza dover sottostare alle richieste americane. Proprio in virtù di queste voci, il quotidiano spagnolo “Las Provincias” ha ipotizzato un ricorso in appello del Club Nautico Espanol de Vela, il circolo delegittimato dal giudice Cahn, per spingere Bertarelli a riportare l’evento nella città spagnola.

Redazione

Recent Posts

Yacht, gli interni più ricercati dagli armatori

Negli yacht quali sono gli interni più ricercati dagli armatori? Cerchiamo di rispondere a questa…

2 giorni ago

Crociere estive nei luoghi più freschi

Quando si pensa alle crociere estive, l'immaginazione corre spesso verso il Mediterraneo o i Caraibi.…

3 settimane ago

Yacht affondato, quanto costa recuperarlo?

Yacht affondato, quanto costa recuperarlo? Quando un simile mezzo affonda la perdita non si limita…

2 mesi ago

Thunderball, CRN vara superyacht di lusso

Thunderball è stato varato: il cantiere navale CRN di Ancona ha celebrato uno dei suoi…

3 mesi ago

Corsi di vela in Sardegna e Liguria: ecco perché scegliere il Centro Nautico di Levante

Ci sono scuole che insegnano la vela e scuole che insegnano ad amare il mare.…

4 mesi ago

Jeff Bezos mette in vendita il suo superyacht?

Jeff Bezos starebbe valutando la vendita del suo celebre yacht Koru, una delle imbarcazioni private…

4 mesi ago