Oracle passa al contrattacco e, attraverso un comunicato stampa, dichiara la sua ferma volontà di non accettare l’attuale Protocollo emanato da Alinghi e di aver concordato le modifiche da attuare con altri quattro sfidanti, di cui non vengono specificati i nomi. “Alinghi accetti le nostre richieste di modifica del Protocollo – afferma il team – e noi ritireremo la causa legale. Abbiamo spedito una lettera al team svizzero, elaborata con altri quattro Challenger, in cui chiediamo che vengano modificati alcuni punti del regolamento, così da permetterci di lanciare la sfida per l’edizione del 2009”.
“Per arrivare a questo punto – si continua a leggere nel comunicato – anche noi abbiamo accettato compromessi ritirando, ad esempio, la richiesta di permettere i test comparativi tra due barche, considerati dall’avvocato di Alinghi come una delle principali cause della discordia”. Non si ferma, così, il rimbalzo di accuse tra i due sindacati, ormai divenuti a capo di altrettanti schieramenti. I toni, semmai, sembrano essere ogni volta più decisi. Tutt’altro che in stile Coppa America.
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