Continua il tour di Suzuki, in acqua al Barracuda Tour 2016

di Redazione Commenta

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La Suzuki continua a girare il mondo per la promozione dei suoi prodotti di punta e l’ultima partecipazione illustre è quella al Barracuda Tour 2016, una kermesse sportiva che vede impegnate in gare e prove di selezione numerose imbarcazioni Beneteau della serie Barracuda tutte motorizzate esclusivamente con fuoribordo Suzuki.

Insomma non poteva non essere presente in Francia e il resoconto della manifestazione, offerto da Nautica.it, dimostra la volontà dell’azienda di motori, di essere capofila in un progetto di sviluppo motoristico senza eguali. Ecco le parti essenziali del resoconto:

Dopo una dura selezione avvenuta durante sei prove svoltesi in differenti location, degli iniziali 30 Barracuda partecipanti, alla “finalissima” tenutasi a La Rochelle nei giorni 2-3 e 4 giugno ne sono giunti solo 13, tra cui anche i due scafi personalizzati Suzuki attraverso l’impiego della tecnica wrapping. Un modello Barracuda 9 dalla colorazione dorata e motorizzato con una coppia di Suzuki DF200AP ed un Barracuda 8 (novità 2016 del Cantiere francese) dai colori più sgargianti e motorizzato con una coppia di DF150G, il motore quadricilindrico che grazie alla sua leggerezza, ha sfatato il concetto che “grande significhi più pesante”. […]

Oltre all’aspetto pesca, il Barracuda Tour 2016 ha messo in luce le qualità di imbarcazioni e motori presenti, offrendo la possibilità di provare gli abbinamenti Barracuda/Suzuki in gara, in particolare la nuova Barracuda 8 che Beneteau propone per l’attuale stagione nautica. Si tratta di un modello che misura circa 8 metri e che si va a posizionare tra l’attuale ammiraglia Barracuda 9 e la Barracuda 7. La motorizzazione massima abbinabile da omologazione prevede una soluzione mono o bi-motore per complessivi 300 cavalli, nel caso specifico soddisfatti da una coppia di Suzuki DF150G in livrea White Edition con eliche di 15” di diametro e passo 21”. Nonostante il mare mosso lo scafo ha dimostrato tutte le sue qualità marine e, grazie anche al progetto AirStep2, che contraddistingue la carena, si è toccata una velocità di punta pari a 38,7 nodi.

 

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