Matteo Miceli circumnaviga l’Artico con una barca ecologica

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Amare il mare vuol dire anche rispettarlo e questa seconda impresa non è impossibile, anche se si vuole girare il mondo in barca. Esistono infatti dei modelli di imbarcazioni ecologiche e performanti. Una di queste sarà usata da Matteo Miceli per l’impresa artica.

Si chiama Matteo Miceli ed è un avventuriero prima ancora di essere un velista. Ha deciso infatti di portare a termine un’impresa incredibile, quella di circumnavigare in solitaria l’Artico a bordo di un’imbarcazione ecologica. La sua barca è infatti a impatto zero, ha perfino un orto all’interno e due galline.

Michele è partito domenica scorsa, quindi sono già 4 giorni che naviga. È partito dal porto turistico di Riva di Traiano vicino Civitavecchia nel Lazio. Questo velista, in realtà, ha già abituato fan ed appassionati di vela ad alcune imprese memorabili, non a caso ha il record mondiale per l’attraversamento dell’Atlantico su un catamarano di 6 metri.

L’imbarcazione per l’Artico, invece, è una Eco40, 13 metri di barca. L’autosufficienza energetica della barca e l’autonomia alimentare del velista sono le caratteristiche dell’impresa.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico si sa che la barca a vela ha delle celle fotovoltaiche e delle pale eoliche per cui prenderà energia dal sole dal vento. Con l’energia accumulata saranno fatti funzionare tutti gli strumenti di bordo e non saranno per questo usati dei combustibili fossili. Gas serra addio, benvenuta avventura.

L’autosufficienza alimentare di Miceli sarà invece ottenuta dalla cura di un orto interno all’imbarcazione. Sui lati della barca ci sono delle vasche basculanti, 2 metri quadrati in tutto, dove coltivare soprattutto insalata ed erbe aromatiche. Si stima un raccolto di circa 40 grammi per metro quadro. Con gli escrementi del velista sarà concimato il terreno dell’orto. A bordo anche due galline che con le uova riusciranno a garantire l’apporto proteico al velista. Le due galline hanno già accompagnato il velista in altre imprese e sono abituate al mare. E per mangiare e bere? Con la pesca e con l’uso dei desalinatori saranno ottenuti cibo e acqua.

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