La proposta è giunta direttamente dal governo di Victoria e dovrà essere valutata in ogni suo aspetto ed elemento, in modo da accertarne la validità. Come spiegato in maniera dettagliata dal ministero della Difesa dell’ex Impero Celeste, saranno necessari beni di lunga durata e conservazione, dunque il porto in questione deve dimostrare di poter adempiere perfettamente a questo ruolo. Pechino non ha approntato nessun piano per stabilirsi militarmente all’estero, pertanto non sono del tutto vere le indiscrezioni circa uno stanziamento permanente in questo arcipelago composto da 115 isole. Qualche dettaglio in più si potrà conoscere solamente alla fine di questo mese, in particolare dopo la visita di Liang Guanglie, ministro della Difesa, alle Seychelles.
Il contrasto ai pirati somali da parte delle imbarcazioni cinesi è cominciato nel 2008 e giusto un anno fa la vasta nazione asiatica ha fatto parte dell’operazione volta a proteggere i rifornimenti commerciali nel golfo di Aden. Il paese è sempre più presente da queste parti, soprattutto a livello petrolifero: le principali dispute marittime riguardano infatti l’oro nero, ma anche il gas naturale che si trova al largo del Mar della Cina orientale, una vicenda che ha coinvolto anche il Giappone.
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio
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