In questo caso, se si vuole essere ancora più precisi, bisogna sottolineare come la superficie totale sia pari a più di 12mila metri quadrati, una misura non certo indifferente. La nuova conformazione potrà contare su due parti ben distinte: anzitutto, vi saranno infatti le zone del demanio marittimo, con un’area scoperta di 6.800 metri quadrati, altri quattrocento di opere che sono difficili da rimuovere e gli ultimi trecento destinati invece alle pertinenze più strettamente demaniali. Le altre zone, poi, saranno quelle cosiddette del “mare territoriale”: con questo termine si intendono i 4.900 metri quadrati di impianti di più agevole rimozione e null’altro.
La scelta non è casuale, ma si tratta della decisione più adeguata per mantenere in vita tutte quelle strutture che finora hanno contraddistinto il porto turistico di Bordighera; gli esempi sono presto detti, si va dalla banchina ai pontili galleggianti, passando per le strade di accesso, le coperture dei moli e i tralicci apparati Vhf. Il porto in questione prevede 250 posti barca complessivi e una lunghezza massima di venti metri: inoltre, la visibilità notturna è solitamente limitata per tutte quelle imbarcazioni che provengono dalla parte occidentale, vale a dire dalla Costa Azzurra. In aggiunta, è assolutamente vietato qualsiasi ancoraggio alla ruota, a meno che non vi siano delle condizioni meteorologiche del tutto particolari.
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