Prima della navigazione vera e propria, comunque, come già accennato, si terranno dei corsi teorici, i quali saranno curati dalla stessa onlus laziale, mentre l’utilizzo delle barche a vela verrà consentito all’interno del mare che bagna Fiumicino. Si possono coniugare in maniera efficace due elementi che possono sembrare distanti, come l’handicap fisico e la nautica? Fortunatamente c’è chi ci crede sul serio come queste associazioni, le quali offrono la possibilità di provare un’esperienza diversa e di sentirsi totalmente normali tra le onde come tutti gli altri.
Il mare diventa, infatti, un valido alleato dei disabili: in effetti, molti ruoli che si possono assumere a bordo di una imbarcazione non richiedono accorgimenti specifici e si può stare tranquillamente al timone anche in queste situazioni. Un altro esempio interessante è quello della navigazione costiera, per la quale stanno avendo sempre più successo nuovi incarichi, come ad esempio la meteorologia o le comunicazioni via radio, che consentono di partecipare alle attività in modo diretto e di avvertire come propri gli altri elementi, quali il vento e le vele.
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