Alle lezioni teoriche si sono alternate 4 uscite in mare: la più apprezzata dagli Allievi è stata l’uscita di sabato mattina durante la quale gli equipaggi si sono sfidati in una divertente quanto formativa serie di match race durante le quali non è mancato un vero e proprio tifo da stadio.
Interessante e formativo è stato anche l’incontro serale con Simone Gesi, il navigatore solitario della classe Mini-Transat, che con grande modestia e ironia, ha messo a nudo tutti i suoi errori durante la preparazione e la prima parte della regata creando un momento di vera riflessione sull’impegno e la forza che richiede la Vela d’Altura oceanica.
Al corso, denominato “ANTARES” erano presenti 25 Aspiranti Istruttori di Vela d’Altura di 1° livello in rappresentanza di 9 zone FIV: F. Aiovalasit, G. Antonelli, B. Blasio, R. Bozzolan, M. Ciampolini, W. Cimaglia, E. Cittadini, A. Forci, N. Gallo, M. Giacanella, S. Giroli, H. Grassi, I. Inselvini, T. Monteleone, M. Paon, L. Petraroli, P. Sasso, S. Savasta, P. Scainetti, M. Secci, S. Serafini, G.Sgherri, S. Spallotta, E. Traversa, L. Visentin.
Da quanto è emerso dal confronto tra Docenti e Allievi le cose più apprezzate dagli Aspiranti Istruttori sono stati gli interventi sulla sicurezza in mare, sulla telemedicina e il lavoro organizzato in gruppi. Inoltre particolarmente gradito è stato l’intervento sulla contrattistica e la responsabilità dell’istruttore.
Grande soddisfazione per l’andamento del corso è stata espressa dall’intero staff dei docenti, coordinato da Antonio Santalena e composto da Umberto Verna, Luciano Giacomi, Sergio Pillon, Giovanna Caprini, Guido Burattini, Riccardo Spanu, Marcello Turchi, Paolo Cristofani, Stefano Borelli, Massimo Gambacciani, Andrea Aielli e Fabrizio Allegrini.
Durante le lezioni sono stati trattati vari argomenti teorici: sicurezza in mare in conformità alle Offshore Special Regulation dell’ I.S.A.F.; Regolamento di Regata; C.I.R.M. assistenza medica in mare – telemedicina; le vele: materiali, profili, tecniche di costruzione (con esercitazione pratica di costruzione di una vela); didattica per i diversamente abili; metodologia dell’insegnamento; tecniche di navigazione; meteorologia; Progetto “Under 16”; psicologia e leadership dello skipper; indicazioni generali sulla preparazione fisica; teoria dell’imbarcazione con particolare attenzione a armi velici e albero; organizzazione di una Scuola vela; apparato motore e avarie a bordo; contrattistica e responsabilità dell’istruttore.
La seconda e ultima parte del corso si terrà dal 22 al 27 marzo 2010 sempre a Livorno.
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