“Se da una parte è stata favorevolmente apprezzata la nostra iniziativa volta a promuovere e a consolidare l’offerta di servizi tecnico-nautici e dei nuovi punti d’ormeggio in Laguna gestiti da Venice Yacht Pier e prossimamente da Marina Santlelena nonché dai porti satelliti come il Porto Turistico di Jesolo , Marina del Cavallino e Marina Fiorita nostri associati – dichiara il presidente di VYSA– dall’altra si attendono, a livello internazionale e senza qualche timore, più forti segnali di ripresa che consentano di stabilizzare un mercato che a tutt’oggi, in termini di prenotazioni, appare ancora ingessato”.
Dopo Cannes la prossima tappa della delegazione sarà il Salone di Monaco per verificare se da questo piccolo principato, privilegiato stazionamento dei grandi yachts, giungeranno segnali diversi proprio in attesa del prossimo grande evento genovese che resta pur sempre la “ cartina di tornasole” della produzione nautica italiana e delle tante iniziative che potrebbero decretare tempi e nuove strategie per l’auspicata ripresa che, in soldoni, significa nuova occupazione e nuovi investimenti sia nel mondo della produzione che in quello delle infrastrutture. In questo senso il Polo Nautico veneziano si prepara alla sfida per intercettare quei flussi di megayacht che con circa 200 toccate l’anno scalano Venezia e le sue isole.
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