Stefano Righini ha concepito uno yacht che è l’espressione del rapporto aureo, linee sinuose ed eleganti che suggeriscono i canoni estetici oggettivi che hanno in sé i segreti della bellezza universale. Un profilo che emoziona, con i suoi tratti dinamici e innovativi, che sottolineano ed esaltano i 30 mq di superficie vetrata dell’intera tuga.
I 22 metri del primo Azimut 70 in acqua sembrano ancora più slanciati e restituiscono tutta la grazia con cui sono stati disegnati, insieme allo slancio proprio di una evoluzione che continua a creare nuove emozioni. Sensazioni che si acuiscono soprattutto se si osserva l’inedita linea delle finestrature, che Stefano Righini ha voluto “estreme”.
• Estreme perché protese verso il basso, oltre il livello della falchetta, per permettere a chi è a bordo di vivere il mare in tutta la sua pienezza, grazie alla suddivisione razionale degli ambienti.
• Estreme come design, con una aggressiva e avveniristica “pinna di squalo” che sorge dalla tuga e irrompe nel disegno perfettamente ellittico dei cristalli.
• Estreme, infine, per l’immensa quantità di luce che inonda gli ambienti del ponte principale.
Ci sono tanti aspetti da valutare più da vicino per quanto concerne la barca d'appoggio
Il cantiere Del Pardo, per il 2026, ha in programma diverse novità in grado sicuramente…
Il Beneteau Gran Turismo 50 è un’imbarcazione che mette a disposizione del suo armatore eleganza…
Natale si avvicina: come organizzare feste su uno yacht? Scopriamo insieme cosa possiamo fare per…
Lo yacht Anawa è una delle imbarcazioni più affascinanti e fuori dagli schemi tra quelle…
Bisogna analizzare al meglio le tecniche di pesca che possono fare al caso nostro