La giornata di sabato ha messo a dura prova gli atleti, alle prese con il mare grosso e sferzati dalla Bora che ha raggiunto i 17 nodi. Domenica il vento è invece calato parecchio e le condizioni del campo di regata sono rientrate nella normalità. Il Progetto Disvela, ospitato dall’ Associazione Velica Alto Sebino di Lovere (lago di Iseo), persegue due obiettivi primari: l’avvicinamento delle persone disabili allo sport vela e l’agonismo, inteso come naturale sbocco della passione per questo sport. Basilare è quindi l’importanza dei corsi di vela per disabili proposti dal Progetto, svolti su cabinato Arpège per l’iniziazione alla vela e sulle derive 2.4 per il corso avanzato.
Questo tipo di deriva si presta ad essere utilizzata anche dai portatori di handicap fisico grazie alla sua non affondabilità, all’impossibilità della “scuffia” e ad altri accorgimenti tecnici. Queste caratteristiche, oltre a consentire ai velisti disabili di competere ad armi pari con i normodotati, sono valse all’imbarcazione lo status di Classe Internazionale e l’elezione a Classe Paralimpica. Altre informazioni sul sito www.disvela.it.
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