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Si è concluso domenica, con un risultato clamoroso, il Campionato Invernale di Vela del lago di Garda, che ha visto in seconda posizione, nella classe J24, l’equipaggio Enjoy with Eos, la barca dell’associazione “Eos – La vela per tutti” che da oltre otto anni permette ai disabili di apprendere l’arte della navigazione a vela.

Nonostante le difficoltà legate alle rigide temperature invernali e all’approccio con uno sport che non è tra i più semplici da affrontare per un tetraplegico, l’equipaggio di Enjoy with Eos, composto da un timoniere disabile, Luca Mantovani, dall’istruttore nel ruolo di tattico Valerio Pighi e da abilissimi trimmer e prodieri scelti tra i volontari dell’associazione, è riuscito a scalare la classifica generale regatando contro equipaggi di alto livello e ottenendo, prova dopo prova, risultati davvero inaspettati.

L’associazione Eos – Michele Dusi – Onlus (www.eosvela.it), infatti, permette ai diversamente abili di vivere la barca a vela attraverso un progetto di vela-terapia, che unisce la riscoperta ed il rinforzo delle abilità residue all’enorme beneficio in termini di autostima generato nel paziente nel momento in cui si trova a dover svolgere un ruolo di primaria importanza e responsabilità quale quello di timoniere. Il rapporto di fiducia reciproca tra normodotati e disabili, che si viene a creare nell’equipaggio, è di enorme aiuto per gli uni e per gli altri.

“Da una parte – dice Luca Mantovani, emiplegico, velista di Eos da quattro anni – i volontari imparano a fidarsi di un diversamente abile, riconoscendone le potenzialità spesso inespresse, mentre dall’altra, il disabile torna ad essere componente attivo in un rapporto a pari livello con i normodotati e scopre di poter ancora fare la differenza sia in termini sportivi che umani”.

Quest’anno, i disabili ed i volontari di Eos saranno impegnati in un progetto davvero innovativo che prevede la costituzione di una flotta di sei piccoli trimarani perfettamente accessibili per essere portati in autonomia dai diversamente abili. Con tali imbarcazioni, nate artigianalmente dall’esperienza dell’istruttore Valerio Pighi, l’associazione intende organizzare corsi di vela gratuiti, regate e match race, aprendo la possibilità di provare “Emozioni”, così è stato battezzato il prototipo, anche a disabili non motori.

Il trimarano, di 3 metri di lunghezza, è stato attentamente valutato dal timoniere di Coppa America, Mauro Pelaschier in veste di fidato consulente e amico del famoso velista paraplegico Andrea Stella. Quest’ultimo si è detto molto soddisfatto dall’idea e ha già prenotato una riproduzione di “Emozioni”, da lasciare a disposizione di Eos. Il progetto, ancora in fase di raccolta di fondi, sarà reso possibile grazie ad un importante aiuto ricevuto dalla Fondazione Cariverona.

Redazione

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