Alle h 16 di ieri Giovanni Soldini e Pietro D’Alì si trovavano a una quarantina di miglia al largo delle isole di Capo Verde, che hanno passato tenendole alla loro destra, come quasi tutta la flotta dei Class 40 alle loro spalle. Dopo aver agganciato l’aliseo di Nord-Est, che li accompagnerà ancora per parecchie miglia, navigano a una velocità di 8-9 nodi. 14 ormai i giorni passati dalla partenza a Le Havre della Transat Jacques Vabre, ancora 2000 le miglia da percorrere fino all’arrivo a Salvador de Bahia. La flotta sta tentando di guadagnare il più possibile a ovest, prima di mettere la prua verso sud. Dietro Telecom Italia, in seconda posizione Chocolats Monbana a 57,3 miglia di distanza, in terza Atao Audio System a 58,7.
“Fa caldo, il cielo azzurro, è piacevole navigare così”, dice Giovanni al telefono. “Pensiamo di strambare verso sud davanti a Capo Verde. Io e Pietro ci alterniano al timone, il pilota non lo mettiamo quasi mai. Ieri mattina sulla prua della barca ho intravisto una balena che stava dormendo, sono riuscito a schivarla. Per poco non le andavamo addosso”.
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